Le nuove frontiere dell’acquisizione degli elementi di prova nel cyberspace
AULA MAGNA EMILIO ALESSANDRINI – GUIDO GALLI
Palazzo di Giustizia di Milano
Via Freguglia 1
MERCOLEDÌ 11 MAGGIO 2016, ore 14.30 – 18.00
GIOVEDÌ 12 MAGGIO 2016, ore 9.30 – 18.00
MERCOLEDÌ 22 GIUGNO 2016, ore 14.30 – 16.00
Le recenti modifiche in tema di contrasto al terrorismo internazionale sono stato l’ultimo banco di prova, in ordine di tempo, della necessità del nostro ordinamento giuridico di trovare soluzioni idonee a “fronteggiare” le innovazioni tecnologiche che consentono, anche al criminale, di avere a “portata di cloud” un numero potenzialmente illimitato di informazioni.
E se pertanto risulta ormai imprescindibile, in qualsiasi tipologia di indagine, l’accesso diretto ai “dispositivi” utilizzati nell’agire penalmente illecito, per contro nuove ed importante sfide si colgono all’orizzonte, prima tra tutte quella dei conflitti di giurisdizione (luogo ove si svolgono le indagini vs. luogo ove sono allocati i dati) e del necessario bilanciamento tra le esigenze di indagine, la libertà di accesso alla Rete e la tutela della privacy.
Con un taglio giuridico necessariamente proiettato all’ordinamento internazionale, il Corso affronta le nuove frontiere dell’acquisizione della “cloud evidence”, fornendo altresì ai Magistrati e alle Forze di Polizia Giudiziaria una occasione diretta di dialogo con i più importanti Internet Service Provider americani (sempre più depositari di informazioni utili per le indagini).
Responsabili del Corso: Giuseppe Cernuto, Fabrizio D’Arcangelo
Esperto Formatore: Francesco Cajani
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