L’Accademia della Crusca e l’ITTIG-CNR, con Federnotai, organizzano il Seminario
“La lingua degli atti notarili e la certezza dei diritti”
26 ottobre 2018 (dalle ore 10 alle 17)
presso l’Accademia della Crusca, Villa Medicea di Castello, Firenze
Il notaio è, ed è sempre stato, un mediatore: tra il diritto e la vita, perché traduce in forma giuridica le attività che i privati svolgono quando vogliono acquistare un bene, disporre dello loro sostanze per quando avranno smesso di vivere, costituire una società; tra la lingua comune e la lingua tecnica del diritto, perché se deve redigere gli atti usando le espressioni e i costrutti tecnici, deve anche curare che le parti ne comprendano bene il significato e gli effetti, spiegando all’occorrenza i concetti giuridici con un linguaggio piano e semplice, comprensibile anche a chi non sia un giurista.
Solo se il notaio comunica in modo chiaro, oralmente e per iscritto attraverso i suoi atti, risultano garantiti la libertà di scelta dei privati, il diritto a essere informati e in buona sostanza i diritti soggettivi che l’ordinamento riconosce ai cittadini. Il notaio deve essere dunque un utilizzatore consapevole della lingua perché la sua attività non sia vana.
Il corso dovrà servire proprio a questo: mostrare quali siano le caratteristiche tipiche della lingua del diritto, come sia possibile in certa misura temperarne le asprezze e le oscurità non necessarie, per tentare poi di costruire in un laboratorio linguistico con il concorso dei partecipanti un modello di atto notarile più chiaro, sfrondato dalle prolissità inutili, e più facilmente in grado di raggiungere gli obbiettivi che alla funzione notarile competono.
Scarica il programma del seminario:
