Allegato - Circolare n. 1/1998

REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio Nazionale delle Ricerche

Oggetto: Esercizio finanziario 1998 - Direttive per il contenimento della spesa

La Giunta Amministrativa, nella riunione in data 12 gennaio 1998, ha adottato all'unanimità la seguente deliberazione n. 1/98 -Verb. 1483-

LA GIUNTA AMMINISTRATIVA

- vista la relazione predisposta dal Direttore Generale f.f., prot. n. DG/11 in data 12 gennaio 1998;
- vista e richiamata sull'argomento la propria precedente deliberazione n. 165 in data 23 dicembre 1997, concernente anche direttive in materia di entrata e di spesa nelle more dell'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1998;
- rilevato che le limitazioni normative alla disponibilità di cassa del CNR, come per le altre Pubbliche Amministrazioni, sono state sostanzialmente confermate anche per il 1998;
- ritenuto che sia indispensabile porre in essere prime urgenti iniziative atte ad evitare, per quanto ragionevolmente possibile, il rischio del superamento del limite di cassa normativamente consentito per l'Ente, anche alla luce del saldo di cassa del CNR giacente al 31 dicembre 1997 presso la Tesoreria;
- ribadisce, in primo luogo, l'invito (già formulato con deliberazione del 30 luglio 1997, n. 116) al Direttore Generale, con il supporto dei competenti uffici, ad insistere presso il Ministero del Tesoro per ottenere l'autorizzazione in favore del CNR all'uso di uno specifico conto da accendere in valuta presso l'Istituto bancario cassiere, in cui far transitare, per un periodo massimo di 30 giorni, i fondi destinati ai partners stranieri, in attuazione di contratti per programmi di ricerca finanziati in ECU dall'Unione Europea, autorizzazione del Tesoro già concessa (in deroga) ad altre Istituzioni di ricerca nazionali, quali l'ENEA e l'Università di Tor Vergata;
- delibera, a conferma di quanto già stabilito in data 23 dicembre 1997, e quale direttiva generale per quanto si riferisce alla competenza 1998, che da parte delle strutture centrali e periferiche si provveda, nel primo semestre, alle sole spese obbligatorie e d'ordine, nonchè a quelle la cui mancata attivazione potrebbe comportare danno all'Ente;
- delibera, nel quadro generale di riferimento di cui sopra, e nell'intento di precisare ulteriormente, per quanto possibile, la direttiva citata, le seguenti specifiche disposizioni:

  1. per quanto attiene le strutture dell'Amministrazione Centrale, nel primo semestre dell'esercizio finanziario le stesse si dovranno limitare all'assunzione degli impegni ed all'ordinazione dei pagamenti delle spese relative al personale, ivi comprese le borse di studio, di quelle derivanti da accordi ed impegni internazionali che non sia possibile posticipare, delle spese fisse (utenze, locazioni ecc.), delle spese indifferibili inerenti la sicurezza ai sensi della vigente normativa, delle spese comunque indispensabili per la conservazione del patrimonio dell'Ente (ivi compresi gli stati di avanzamento lavori che gravassero sulla competenza), delle spese connesse al funzionamento degli Organi Direttivi e Consultivi dell'Ente, delle spese di funzionamento dell'Amministrazione stessa nei limiti di quelle indifferibili ed indispensabili a garantire lo svolgimento dell'attività istituzionale propria;
  2. per quanto attiene gli ordinatosi primari periferici, si dovrà provvedere ad attribuire loro, nel primo semestre 1998, le quote parte dei capitoli di bilancio relativi alla dotazione di funzionamento - Voci A e B - da utilizzare unicamente per la copertura delle spese di cui al punto 1), nonchè alle assegnazioni per servizi (mensa, vigilanza, pulizia, etc.). L'attribuzione di ulteriori quote di bilancio è rinviata al secondo semestre dell'esercizio, salvo quanto disposto al successivo punto 4);
  3. per quanto attiene i funzionari delegati gli ordini di accreditamento saranno disposti dai competenti uffici con le stesse modalità di cui al punto 2);
  4. sia da parte delle strutture dell'Amministrazione Centrale che da parte degli ordinatori primari periferici, in riferimento a tutte le forme di attività e prestazioni conto terzi, di contratti, contributi o convenzioni attivi, sia con contraenti privati che pubblici (ivi compresi i Gruppi della Protezione Civile, l'intesa di Programma per il Mezzogiorno, il Progetto Salvaguardia del Mare Adriatico, il Progetto Sistema Lagunare Veneziano ecc.), potrà essere disposta l'utilizzazione, in parte spese, solo di importi corrispondenti a somme incassate. A tal fine si dispone che i dirigenti/direttori tendano sempre ad adottare schemi contrattuali che, oltre ad assicurare un congruo anticipo in favore del CNR, prevedano da parte dei contraenti pagamenti successivi a stati di avanzamento quanto sopra, ovviamente, quando non sia possibile assicurarsi il versamento anticipato dell'intero corrispettivo;
- delibera per ciò che riguarda la materia dei residui passivi, che i pagamenti gravanti su residui passivi per spese dilazionabili senza aggravio di oneri aggiuntivi o di interessi moratori siano programmati dagli uffici competenti in modo da diluire i relativi oneri nell'arco dell'intero esercizio finanziario 1998;
- delibera, inoltre, ai fini di un'adeguata pianificazione dei flussi di cassa, che gli uffici dell'Amministrazione Centrale presentino agli uffici di ragioneria, a partire dal 15 febbraio 1998 e con cadenza bimestrale, specifici piani di fabbisogno relativi al pagamento di spese coerenti con le direttive testè adottate, spese che dovranno essere indicate secondo un ordine di priorità. Gli uffici di ragioneria comunicheranno, poi, agli uffici centrali l'eventuale mancata inclusione, nella richiesta di deroga relativa al bimestre considerato, di talune spese indicate nei piani di fabbisogno.
I dirigenti degli uffici centrali ed i direttori delle strutture periferiche sono destinatari della presente direttiva.
E' dato infine mandato al Direttore Generale, coadiuvato dagli uffici di ragioneria, di prospettare alla Giunta Amministrativa gli opportuni eventuali interventi correttivi, sulla base del costante monitoraggio dei flussi di cassa dell'Ente.
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE