Kevin D. Ashley è docente di Diritto e Sistemi
Intelligenti presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di
Pittsburgh. Può essere annoverato fra i fondatori del settore di
ricerca scientifica che va sotto il nome di Intelligenza Artificiale e
Diritto, e costituisce uno degli ambiti più fruttuosi e stimolanti
dell'informatica giuridica.
Negli anni '80, parallelamente al grande sviluppo
dell'Intelligenza
Artificiale, le applicazioni di tali tecnologie al diritto suscitarono
l'interesse di una vasta comunità scientifica, composta non solo da
informatici e da giuristi positivi, ma anche, sorprendentemente, da
teorici del diritto e da filosofi. I modelli computazionali costruiti
con strumenti 'intelligenti' offrono infatti un banco di prova degli
studi teorici sui meccanismi del ragionamento e dell'argomentazione
giuridica, e delle teorie sulla struttura delle norme e della
conoscenza giuridica; il diritto si propone, al tempo stesso, come un
dominio particolarmente adatto alla sperimentazione delle tecnologie
informatiche più avanzate. La comunità scientifica si riconosce
nell'Associazione Internazionale di Intelligenza Artificiale e Diritto (
www.iaail.org), che tiene ogni due anni una conferenza internazionale (ICAIL,
International Conference on Artificial Intelligence and Law).
L'edizione 2011 sarà ospitata dalla Università di Pittsburgh ed avrà il
prof. Ashley come Conference Chair (
www.law.pitt.edu).
Kevin D. Ashley è inoltre Editor in chief del Journal of Artificial Intelligence and Law (
www.springer.com),
la più importante rivista nel settore. Le attività scientifiche della
comunità di A.I. & Law sono legate alla struttura giuridica dei
paesi di appartenenza, e quindi caratterizzate da un interesse
predominante verso il settore giurisprudenziale (case law) nei paesi a
struttura a common law, a fronte di una attenzione specifica alle fonti
legislative nei paesi europei a tradizione di civil law.
Il seminario, in lingua inglese, sarà interessante anche per chi, pur non addetto ai
lavori, vorrà approfondire la conoscenza dei meccanismi mentali propri
delle professioni giuridiche, attraverso modelli informatici che
mettono in luce la razionalità (o irrazionalità) che ne è alla base.