Informatica e diritto, I Annata, Vol. I, 1975, n. 1, pp. 1-25

Luigi Lombardi Vallauri

Democraticità dell’informazione giuridica e informatica

Democracy of Legal Information and Informatics

Democraticità dell’informazione giuridica può significare anzitutto alcune caratteristiche delle norme giuridiche, relative sia allo stesso testo legale sia alla sua pubblicizzazione; il problema più grave rimane però quello dell’accessibilità dei testi giuridici rilevanti per il caso concreto. A realizzare tale democraticità può validamente contribuire l’apporto delle tecniche informatiche. In primo luogo, un sistema d’informazione giuridica su supporti elettronici che voglia essere effettivamente democratico dovrà avere per destinatari tutti gli interessati, non solo i tecnici ma anche i profani, intendendo per tali le persone di cultura media, in pratica i laureati non giuristi e, primi fra questi, i legislatori. Una prima esigenza d’un sistema informativo giuridico orientato al cittadino è costituita dalla globalità o integrazione dell’informazione da fornire: il sistema, cioè, dovrebbe fornire tutta l’informazione rilevante (leggi, sentenze, dottrina) per il problema giuridico concreto. In secondo luogo, sempre sul piano organizzativo, è fondamentale la democraticità della distribuzione dell’informazione giuridica, per cui si renderà necessaria, almeno per una prima fase, certo non breve, l’opera di "giuristi condotti", cioè di veri e propri esperti addetti ai terminali. Per quanto riguarda invece gli aspetti informatici della democraticità d’un sistema informativo giuridico, con particolare riferimento alla letteratura giuridica, occorre che l’inventario delle categorie di documenti da memorizzare s’estenda al di là della "dottrina" in senso stretto, verso la letteratura strettamente giuridica ma non strettamente scientifico dottrinale e verso la letteratura scientifica o meno, non strettamente giuridica ma giuridicamente rilevante. L’ampiezza dell’inventario per categorie dei documenti da memorizzare accentua inevitabilmente il problema della selezione all’interno delle categorie stesse, selezione che resta di per sé inevitabile e connessa comunque a valutazioni che dovrebbero essere il più possibile controllate. Ai problemi dell’inventario, della selezione e della valutazione si coordina infine quello del tipo di informazione da fornire sui documenti prescelti: la soluzione democratica ottimale sembra essere la fornitura di abstracts dei documenti completata dalla fornitura del testo integrale, a richiesta dell’utente, per quei documenti che, sulla base del riassunto, egli abbia motivo di ritenere più rilevanti. Caratteristiche dell’abstract democratico dovrebbero essere: la chiarezza (stilistica, logica e lessicale), l’autenticità (o fedeltà, oggettività) dell’informazione, la quantità dell’informazione (che dovrebbe essere tale da rendere l’abstract un efficace sostitutivo della lettura diretta del documento originale) e la rilevanza (a fini pratici) dell’informazione. Poste una scelta del materiale e una tecnica dell’abstract democratiche, resta il problema del sistema di reperimento. Questo, per essere democratico, dovrà innanzitutto essere interrogabile con domande (e fornire risposte) il più possibile vicine al linguaggio comune: a tale scopo serviranno programmi appositamente studiati per consentire il passaggio -in fase di ricerca- dal linguaggio comune a quello tecnico. Dal punto di vista della strategia di ricerca dovrebbe poi risultare di più agevole accesso per l’utente medio un sistema di reperimento a base concettuale, cioè fondato su un’organizzazione preventiva del materiale raccolto. In ogni caso deve considerarsi più democratico un sistema "conversazionale", che permetta cioè all’utente di approssimarsi per successivi tentativi ai documenti che veramente lo interessano e, quindi, di correggere, ridurre, integrare, spostare le proprie richieste interagendo col sistema. Per la democraticità dell’informazione giuridica automatica occorrono, però, non solo la documentazione, ma anche la consulenza legale e, al limite, la decisione giuridica vera e propria: la documentazione da sola, infatti, lascia il cittadino disorientato di fronte alla congerie dei testi, mentre il parere legale da solo rimane incontrollabile e risulta oracolare.

The problem of democracy of legal information arises in connection with certain characteristics legal regulations, regarding both the legal text and its publications. However, the most serious problem is still that of the availability of legal texts relevant to the case in question. The use of informatics techniques can contribute substantially to the achievement of thiskind of democracy. First of all, an automated legal information system that aims at democracy should be accessible to all interested parties, not just experts but ordinary laymen with an average education; in practice this means university graduates who have no legal training and, in particular, legislators. The first need of a legal information system, oriented towards the man in the street, is to supply comprehensive, integrated information; in other words the system should supply all the information relevant to a specific legal problem (law, sentences, doctrine). Secondly, democratic dissemination of legal information is fundamental. This will involve, least during a predictably long initial stage, «neighbourhood lawyers», i.e. legal experts assigned to the terminals. With regard to the informatics aspects of a democratic legal information system in general a with a view to juridical publications in particular, it is necessary to extend the inventory of the various types of documents to be stored to include, not only «doctrine» in the strictest sense, but also legal publications that are not strictly doctrinal and scientific and publication whether scientific or not, that are not strictly speaking legal publications but that are none the less relevant to legal questions. The problem of selecting documents to be stored from the categories included is inevitably increased by the size of the inventory. Selection is, any case, unavoidable and is subject to evaluation which should, however, be controlled as far possible. Finally, there is the problem of what type of information should be supplied for the documents selected. The most democratic solution appears to be to supply the user with abstracts of the documents, together with the original text on request; the user's can thus decide, on the basis of the summary, which are, in his opinion, the most important documents. A democratic abstract should be clear in style, logic, and in the choice of words; it should contain authentic or objective information; it should supply sufficient information to make it an efficient alternative to the sensal of the original document; and, finally, it should contain information which, for practical purposes, is relevant. There remains the problem of the retrieval system. If this is to be democratic, it must use, for the questions and for the answers, natural language or a near substitute. For this purpose specially designed programmes will be required to allow for the switching from the natural language to the programming language at the research stage. As regards research strategy, a conceptually organized retrieval system - based on the preorganization of the data collected should grant easier access to the user. In any case a conversational system is the most democratic solution, as it allows the user to retrieve, by successive attempts, those documents he is really interested in and, consequently, to correct, restrict, integrate, and alter his questions by interacting with the system. However, documentation is not the only essential factor of a democratic automated legal information system; legal advice and even legal decisions are equally important. Indeed, documentation as such often leaves the lay man confused before the mass of texts, while undocumented legal advice cannot be checked and even appears to be oracular.

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