Informatica e diritto, XXXIX Annata, Vol. XXII, 2013, n. 2, pp.  151-163

Stefano Leucci

Appunti sul difficile rapporto tra linguaggio, diritto penale e tecnologia

Remarks on the Complex Relationship between Language, Criminal Law and Technology

L'inserimento della tecnologia nel giā difficile rapporto tra diritto penale e linguaggio incrementa esponenzialmente la complessitā dell'attivitā ermeneutica del giurista. Partendo dall'art. 12 comma 2 delle preleggi, l'analisi mira ad una prima ricognizione dei problemi che incontra oggi il principio di legalitā: "dove passa il confine" tra interpretazione estensiva ed analogia in "malam partem"? Il reale significato della norma non emerge unicamente dal dato testuale, ma č la sintesi del confronto tra potere legislativo e giudiziario. La giurisprudenza č, quindi, un insostituibile "vettore di determinatezza semantica in grado di contribuire a rendere ragionevolmente prevedibili le conseguenze penali dell'azione". L'analisi condotta trova concretezza in una sentenza della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione, che affronta la questione della possibilitā di includere i messaggi di posta elettronica nel contesto della contravvenzione di cui all'art. 660 c.p.

Abstract: The inclusion of technology in the relationship between criminal law and language increases the complexity of the hermeneutics of law. The analysis aims to a preliminary survey of problems encountered today between extensive interpretation and analogy in "malam partem". The real meaning of legal rules does not emerge solely from laws. It comes from the comparison between the legislative and judicial branches. Judicial cases are the way through which laws became more precise. In this vein, this survey analyzes a judgment of the First Criminal Chamber of the Italian Supreme Court.

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