Informatica e diritto, XXXV Annata, Vol. XVIII, 2009, n. 1, pp. 227-254
Guido Di Donato
La rete aperta: riflessioni sui valori e le regole dell'innovazione 2.0
The Open Network: Values and Rules of Web 2.0
La proliferazione delle reti di comunicazione elettronica nel corso dell'ultimo decennio ha connesso persone, luoghi e idee con modalità che non avevano precedenti nella storia, ma ha anche catalizzato l'evoluzione della conoscenza, delle strutture sociali, di nuovi modelli di innovazione e trasformazione economica, basati sulla libertà di trascendere confini fisici e geografici. In questa ottica, l'Autore analizza gli aspetti più rilevanti dei mutamenti sociali e culturali, scaturiti dall'evoluzione delle tecnologie dell'informazione, dedicando particolare e mirata attenzione allo studio delle piattaforme internet ed alle connaturali prospettive di innovazione scientifica, economica e giuridica. Il saggio, attraverso un'originale ricostruzione teorica, ripercorre le profonde trasformazioni che la rivoluzione digitale ha determinato anche a livello di sistema paese (dall'organizzazione delle aziende a quella dell'opinione pubblica, coinvolta nel processo di partecipazione democratica alla vita delle istituzioni) ed identifica nelle variabili tecnologiche e infrastrutturali (Next Generation Network) i principali riabilitatori di produttività, necessari al superamento dell'attuale congiuntura economica. In questa traiettoria, viene altresì incardinato il paradigma dell'innovazione aperta o collaborativa, quale chiave di sintesi per l'affermazione di un nuovo ecosistema produttivo che ricomprende la produzione di scienza, arte, diritto e più in generale di pattern culturali orizzontali funzionali a nuove forme sviluppo sociale. Il modello di innovazione proposto è caratterizzato da processi cooperativi ed oggetti condivisi - la cui valorizzazione è incentrata prevalentemente sui contributi partecipativi e di condivisione degli utenti connessi all'ideagorà della rete - nonché dall'azione di gruppi poco strutturati che operano senza direzione manageriale e al di fuori di logiche gerarchiche o di organizzazione istituzionale (autopoiesi organizzativa). Questo vasto potenziale creativo, collocato oltre i confini delle aziende, delle università, degli Stati, rappresenta la mente globale che genera strategie di innovazione centrate sulle reti e sulla condivisione di informazioni (peering). La nozione stessa di impresa si trasforma così in uno dei pochi fenomeni di diritto privato riscostruibili in termini di rete, ovvero un sistema di integrazione trasversale che consente di coniugare una molteplicità di attori e di interessi.
The proliferation of the electronic communications network during the last decade has connected persons, places and ideas in ways which are unprecedented throughout history, as well as heightened the evolution of knowledge, of social structures, of new models of economical innovation and transformation, all based on the opportunity given to go beyond physical and geographical boundaries. From this point of view, the Author analyzes the most relevant aspects of social and cultural changes, which issue from the evolution of IT, focusing in particular on the study of internet platforms and the related perspectives of scientific, economical and legal innovation. The essay, through an ingenious theoretical process, retraces the significant changes that the digital revolution is determining on the entire country (from the organization of businesses to that of public opinion, growingly involved in the process of democratic participation) and identifies the technological and infrastructural variables (Next Generation Network) as the principal means of re-enhancing productivity, essential for overcoming the present economic situation. In the same path, the paradigm of open collaborative innovation is seen as the key to establish a new productive ecosystem which includes the creation of science, art, law and in a general consideration, the construction of a new pattern of horizontal culture for social development. The new open innovation model is based on cooperation processes and common goals – whose development is mainly based on the contributions of the users linked to the web’s ideagorà – as well as on the activities of less structured groups which operate without a management and beyond hierarchies or traditional forms of organization (organizational autopoiesis). This enormous creative potential, located well beyond the boundaries of companies, universities and Nations, represents the “global brain” which generates innovation strategies based on the web and the sharing of information (peering). The notion of firm itself so becomes one of the few phenomena of civil law which can be rebuilt on the web, or to be more precise a transversal integration system which allows to conjugate a plurality of players and interests.
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