Informatica e diritto, VII Annata, Vol. VII, 1981, n. 1, pp. 15-39

Pierre Catala

L'informatica e la razionalità del diritto

Informatics and the Rationality of Law

Per essere conforme al suo obiettivo, una riflessione su "l'informatica e la razionalità del diritto" deve integrare i tre termini dell' enunciato. L'A. intende la razionalità come conformità alla ragione, condizione di ciò che si fonda sul ragionamento; considera invece l'informatica essenzialmente come una branca del ragionamento matematico, non una scienza quindi, ma piuttosto un linguaggio offerto alle scienze per fornire nuovi modi d'espressione e d'azione. E' possibile allora - secondo l'A. - formulare senza rischi l'ipotesi secondo cui l'applicazione dell'informatica ai dati giuridici adeguatamente organizzati permette di "testare" la razionalità del diritto stesso. Le soluzioni escogitate per superare le difficoltà che si presentano nell'applicazione dell'informatica al diritto si ripercuotono sulla materia giuridica nel senso, ovviamente, d'una maggiore razionalità. Così, applicato alla documentazione giuridica, l'elaboratore elettronico si rivela uno strumento insostituibile e mette in evidenza il tasso di razionalità che caratterizza l'espressione giuridica; applicato al diritto come insieme di regole e di procedimenti da esse disciplinati, evidenzia il grado di razionalità della decisione giuridica. Dall'informatica documentaria si potrà ottenere l'individuazione delle lacune logiche dell'espressione cui, in un secondo momento, si sarà costretti a porre rimedio. Il linguaggio giuridico non è preciso e univoco come quello delle scienze esatte: polisemia e omografia sono fonti di "rumore" nella consultazione d'un archivio elettronico, mentre, al contrario, sinonimia e analogia sono causa di "silenzio". L' informatica è però in grado di compensare, almeno parzialmente, l'irrazionalità del linguaggio giuridico mediante procedure sue proprie, tendenti ad adattare i dati alle esigenze dell'automazione senza alterarne il contenuto, in futuro, nel campo della legislazione e della giurisprudenza, sarà pensabile conformare ab initio la redazione dei documenti giuridici alla razionalità formale richiesta dall'elaboratore. Passando dalla forma (espressione) alla sostanza (decisione) nel diritto il discorso sulle possibilità applicative delle tecniche informatiche diviene molto più complesso e prudente. Teoricamente esistono due possibilità: la decisione può essere fondata su elementi rigorosamente definiti dalla legge, di cui occorre solo accertare l'esistenza senza possibilità di valutazione; ovvero la decisione richiede l'intervento d'un intermediario (il giudice) tra il diritto e il fatto, in quanto la legge si pronuncia in termini troppo generali per fornire una soluzione diretta ad ogni situazione concreta. Nella prima ipotesi l'applicazione dell'informatica è senz'altro configurabile nell'analisi preliminare alla decisione (sono illustrati l'esempio dell'automazione del casellario giudiziario e della decisione in materia di diritto della nazionalità); nel secondo caso, invece, possibile solo in una fase successiva all'emanazione delle decisioni e ha per oggetto un insieme di esse (è ricordato lo studio socio-economico degli assegni alimentari in caso di divorzio).

In order to conform to its aim, a consideration of «informatics and the rationality of law» must integrate the three terms of the statement. By rationality the A. means conformity with reason, a condition of that which is founded on reasoning; on the other hand he considers informatics essentially as a branch of mathematical reasoning, thus not as a science but rather as a language offered to the sciences to supply new means of expression and action. Therefore it is possible, according to the A., to formulate without risks the hypothesis according to which the application of informatics to suitably organized legal data allows testing of the rationality of law itself. The systems excogitated to overcome the difficulties arising in the application of informatics to law are reflected in the legal material, obviously, in the sense of greater rationality. Thus, when applied to legal documentation, the computer shows itself to be an irreplaceable instrument and makes clear the level of rationality that characterizes the legal expression; applied to law as a set of rules and procedures disciplined by them, it makes clear the rationality of the legal decision. From documentary informatics we can obtain identification of the logical lacunae of the expression which later we shall be oblige to remedy. Legal language is not as precise and unambiguous as the language of the exact sciences: polysemy and homography are sources of «noise» in the consultation of an electronic file, while on the other hand, synonyms and analogy are causes of «silence». However, informatics is capable of, at least partially, compensating for the irrationality of legal language by means of its own procedures, tending to adapt the data to the needs of automation without changing their content. In the future, in the field of legislation and court decision, it will be possible to think of making the drafting of legal documents conform «ab initio» to the formal rationality required by the computer. Passing from the form (expression) to the substance (decision) in law the argument on the possible applications of informatics techniques becomes much more complex and cautious. Theoretically two possibilities exist: the decision can be based on elements rigorously defined by the law, of which it is necessary only to ascertain the existence without the possibility of evaluation; or the decision requires the intervention of an intermediary (the judge) between the law and the fact, since the law is expressed in too general terms to supply a direct solution to each concrete situation. On the first hypothesis informatics can certainly be applied in the analysis preliminary to the decision (the examples of the automation of criminal records and of decisions concerning the law of nationality are illustrated); on the other hand in the second case it is possible only at a stage following the issue of the decisions and its subject is a set of them (an example is the socio-economic study of alimony in the case of divorce).

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