Consiglio Nazionale delle Ricerche
Dipartimento Attività Scientifiche
Prot. n. 07657
Roma, 15 novembre 1999
A tutti i Direttori degli Istituti,
dei Centri e dei Gruppi di ricerca del CNR
Oggetto: Predisposizione piano triennale.
Così come preannunciato nella lettera del Presidente del 12 u.s., il CNR, in ottemperanza a quanto previsto nel D.Lgs. 19/99 (art. 6), sarà chiamato a presentare, entro marzo del prossimo anno, ai Ministeri interessati, il proprio Piano Triennale 2001-2003 di attività.
Al fine di realizzare una pianificazione coerente per il triennio sopra indicato, l'intera rete scientifica dell'Ente viene coinvolta nella determinazione delle attività, degli obiettivi, delle priorità e delle relative risorse, incluse quelle umane.
A tale scopo è stata realizzata una procedura per la formulazione del Piano Triennale (PT) 2001-2003, compilabile via internet.
Vorrei quindi illustrarti brevemente alcuni principi generali che hanno portato alla messa a punto della procedura.
Rispetto ai precedenti prodotti già realizzati (Consuntivi 1998 e Preventivi 2000) sono state introdotte alcune modifiche ed implementati alcuni elementi strutturali innovativi, essenziali per una efficace pianificazione triennale delle attività.
In primo luogo, rispondendo all'esigenza di razionalizzazione e miglioramento della rete scientifica (tra l'altro richiesta dal D.Lgs. 19/99), è prevista la possibilità di compilare un unico Piano Triennale da parte di un insieme di Istituti.
Gli Organi di ricerca interessati alla predisposizione congiunta di un unico Piano Triennale formalizzano tale decisione con una lettera di intenti a firma di tutti i direttori coinvolti, inviando tale comunicazione al Dipartimento Attività Scientifiche (il termine della presentazione di tale richiesta viene prorogato fino al 30/11/99). In tale lettera viene indicata la denominazione (anche se non definitiva) della nuova struttura che si intende creare ed il nominativo di uno dei direttori coinvolti cui fare riferimento per l'invio dei necessari codici di attivazione, compilazione e validazione.
Solo a valle della ricezione di tale lettera verrà creato ex-novo un account per consentire la compilazione del Piano Triennale congiunto. Da quel momento non sarà più possibile accedere attraverso gli account dei singoli organi coinvolti nell'accorpamento. La fase di compilazione verrà gestita in maniera del tutto simile alle attuali procedure e chi opterà per il Piano Triennale congiunto troverà riversati automaticamente nell'applicazione i dati del Preventivo 2000, relativi agli organi che fanno parte dell'accorpamento proposto (mantenendo un legame logico con la sorgente dei dati attraverso i corrispondenti codici TIT).
E' possibile anche che si verifichino degli accorpamenti "parziali": questo è il caso ad esempio di una attività (di reparto, di linea, di progetto, ecc.) afferente ad un determinato Istituto che, nell'ambito del processo di riorganizzazione della rete scientifica, può confluire in un altro Istituto. In tal caso è possibile segnalare l'aggregazione parziale nella scheda di progetto 02.00, segnalando il TIT di provenienza dell'attività nell'apposito campo.
Altra novità sostanziale riguarda l'implementazione di un'unica scheda per illustrare i progetti di ricerca, le attività di servizio e quelle di infrastruttura. Tale scheda rappresenta il nucleo centrale per la pianificazione delle risorse a livello di Istituto. In ciascuna scheda vengono inserite informazioni riguardanti le attività da svolgere e le risorse necessarie, attraverso la compilazione di 8 sottoschede di dettaglio. In aggiunta, ciascun Organo, in funzione della propria struttura organizzativa e qualora lo ritenesse opportuno, può illustrare il proprio piano di attività anche a diversi livelli di aggregazione (reparto, sezione e linea).
E' bene notare che, nell'ambito dei singoli progetti/attività, per la definizione del fabbisogno delle risorse finanziarie, oltre al budget per la ricerca viene richiesto per la prima volta di determinare anche il costo del personale. In tal modo si è operato sia in ottemperanza dei dettami dell'art. 6 del D.Lgs. 19/99, sia seguendo una linea che permetta di "avvicinare" ai centri di spesa il costo effettivo della ricerca; linea peraltro già intrapresa per la realizzazione dei due CNR report.
Per ciascun progetto/attività, la stima del costo del personale, effettuata sulla base dei costi tabellari del CNR e tenendo conto del numero previsto di mesi/uomo di partecipazione alla specifica attività, va effettuata, ovviamente, solo per il personale dipendente CNR afferente al quel dato organo, nonché per le eventuali richieste di nuovo personale da assumere presso l'organo e da destinare alla ricerca.
Ulteriore novità riguarda l'implementazione di una scheda nella quale indicare le entrate/uscite che non costituiscono bilancio per l'Ente in quanto trattasi di finanziamenti gestiti direttamente dalla struttura committente. Esempi sono rappresentati dalle iniziative promosse da Telethon e dal Servizio Geologico Nazionale, cui partecipano ed operano, portando avanti autonomamente progetti scientifici, alcuni organi del CNR.
Nella sezione generale di Istituto vengono richiesti dati relativi agli indirizzi generali dell'attività programmata dagli Istituti in termini di risultati attesi, obiettivi, apparecchiature richieste, indicatori previsionali di performance scientifica, etc..
Come già in uso nella procedura dei Preventivi 2000, compilando le schede finanziarie relative ai singoli progetti vengono generate automaticamente le viste economiche riassuntive. Tali viste offrono una visione di insieme dei dati finanziari ed, attraverso l'accesso alle schede dei rispettivi progetti, permettono di modificare, qualora necessario, le cifre relative alle singole attività programmate.
Si ringrazia della collaborazione e si rimane a disposizione, al seguente indirizzo e-mail: helpreport@dcas.cnr.it, per qualsiasi ulteriore informazione ritenessi utile ottenere.
Distinti saluti.
Il Responsabile
(Dott.Andrea Lapiccirella