Consiglio Nazionale delle Ricerche
Direzione Centrale del Personale
Circolare n. 32/1995
Posiz. 300.5 - Prot. N. 1454391
Roma, 26 ottobre 1995
Ai Dirigenti delle Direzioni Centrali,
dei Reparti e degli Uffici
Al Direttore del CED
Al Direttore della Biblioteca
SEDE
Oggetto: Orario di servizio ed orario di lavoro del personale della Sede Centrale e delle dipendenze collegate
Con circolare n. 23 del 29 maggio 1995 si è disposto in materia di orario di servizio e di orario di lavoro del personale della Sede Centrale e delle dipendenze a questa collegate.
In particolare, si è previsto un regime transitorio fino al 30 settembre 1995, per consentire di "effettuare l'orario di lavoro pomeridiano articolato in 5 giorni lavorativi mediante almeno 2 rientri obbligatori dal lunedì al venerdì". Ciò, in considerazione dell'opportunità della graduale introduzione dell'orario di lavoro articolato in 5 giorni lavorativi con presenza antimeridiana e pomeridiana, in quanto tale introduzione avrebbe inciso sia sulla organizzazione dell'Ente che sulle esigenze personali e familiari del lavoratore.
Alla scadenza del regime transitorio, i Dirigenti Generali sono stati invitati, con nota n. 1449460 del 28 settembre 1995, ad attendere istruzioni sulla materia, che vengono fornite con la presente circolare.
Si premette che, a parte la piccola quota (6%) dei dipendenti che sono stati motivatamente autorizzati ad articolare l'orario di lavoro in sei giorni settimanali, il restante personale ha osservato le due tipologie di orario sopra richiamato secondo le seguenti proporzioni:
Alcune strutture della Sede Centrale operano con oltre il 70% dei dipendenti il cui orario di lavoro è articolato in cinque giorni con presenza pomeridiana; altre, invece, con significative percentuali (dal 34% al 61%) di dipendenti che osservano l'orario di lavoro articolato in cinque giorni mediante due rientri; una struttura, infine, opera con le due tipologie di orario equamente distribuite (46%) tra i dipendenti.
Salve ulteriori e più approfondite analisi che i Dirigenti vorranno effettuare a livello di Reparti/Uffici, non risultano segnalate particolari difficoltà, rispetto al passato, in ordine alla funzionalità del servizio: ciò potrebbe significare che entrambe le tipologie di orario ed anche la loro utilizzazione contestuale siano da valutare quanto meno in modo neutro rispetto alla funzionalità del servizio.
In ordine alla valutazione delle esigenze personali e/o familiari dei dipendenti devesi rilevare, pur nella oggettiva diversità delle cifre, che il numero di coloro che osservano l'orario di lavoro articolato in due presenze pomeridiane rappresenta una percentuale (30%) non trascurabile rispetto al totale dei dipendenti della Sede Centrale.
Sulla base di quanto sopra premesso, l'Amministrazione ritiene che l'adozione delle due tipologie di orario sopra indicate risponda, al momento, alle esigenze di funzionalità del servizio ed a quelle personali e familiari dei dipendenti.
Tutto ciò premesso, si stabilisce quanto segue con decorrenza 1 novembre 1995:
Si premette che per "orario di lavoro" si intende il periodo di tempo giornaliero durante il quale - in conformità dell'orario d'obbligo contrattuale - ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa nell'ambito dell'orario di servizio.
Per ogni questione interpretativa sulla materia si fa rinvio ai principi generali ed alla regolamentazione contenuta nella direttiva del Ministro per la Funzione Pubblica, di cui alla circolare n. 7/95.
IL DIRETTORE GENERALE
(firmato: Nunzio De Rensis)
Il Comitato di Direzione dell'Ente, riunitosi in data 28 giugno 1995, ha provveduto ad individuare le particolari situazioni previste ai punti 7) ed 8) della circolare n° 23/95 in materia di orario di servizio e di lavoro della Sede Centrale.
Per ciò che concerne le previsioni di cui al predetto punto 7) sono state individuate le strutture della Sede Centrale per le quali è necessario prevedere il funzionamento anche nella giornata del sabato, con conseguente articolazione dell'orario di servizio su sei giorni anziché su cinque. Tali strutture sono:
- Segreteria del Presidente;
- Ufficio stampa;
- Ufficio Immagine e Attività Promozionali;
- Biblioteca;
- Segreteria della Direzione Centrale Affari Generali;
- Segreteria della Direzione Centrale Affari Patrimoniali;
- Ufficio Progettazione e Supporto Tecnico Professionale;
- Segreteria Nato-UEO;
- Servizi generali e tecnici di supporto (relativamente al Settore Consegnatario, Settore
Accettazione, Settore Telecomunicazioni e fax, Settore Impianti/Aule, Settore
Autorimessa);
- Ufficio Sicurezza - presidio medico.
Sono state altresì individuate, nell'ambito di ciascuna Direzione Centrale, le particolari situazioni di carattere personale di cui al punto 8) della circolare n° 23/95, secondo le autorizzazioni concesse dai Dirigenti.
In merito è previsto che le unità di personale interessate potranno prestare servizio, nella giornata del sabato, anche presso altra struttura organizzata con orario di servizio articolato in sei giorni settimanali al fine di completare il proprio orario di lavoro di 36 ore settimanali.
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE - Circolare n. 24 del 5 agosto 1989 (n. 1055387) recante istruzioni in materia di turni di servizio.
(OMlSSIS)
Si ritiene, comunque, che, fatte salve le esigenze imprevedibili ed eccezionali o quelle derivanti da calamità o da eventi naturali, sia possibile identificare, in via esemplificativa, quale prima area di servizi in ogni caso interessati alla turnazione, i servizi di:
- elaborazione dati e trattamento delle informazioni;
- settori di altri servizi le cui attività lavorative sono interconnesse con quelle del
servizio suddetto;
- trasmissione e ricezione messaggi;
- sorveglianza e sovraintendenza a lavori edilizi;
- sorveglianza inerente la sicurezza;
- sorveglianza e manutenzione di impianti ed apparecchiature;
- assistenza sanitaria e/o infermieristica;
- centralini telefonici;
- attività di ricerca che comporta la necessaria istituzione di turni a ciclo continuo;
- apertura e chiusura della sede;
- biblioteca;
- segreterie del Presidente, del Direttore Generale e dei Dirigenti Generali;
- anticamera della presidenza e della direzione generale;
- accettazione, spedizione e protocollo della corrispondenza;
- autisti;
- tecnografico.