Consiglio Nazionale delle Ricerche
Direzione Generale
Ufficio del Consigliere Giuridico del Direttore Generale


Allegato 1: Circolare n. 24/2007

Pos. 600010
Prot. 1024/07 del 23/05/2007

Al
Direttore Generale
CNR
Sede

Oggetto: Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 Marzo 2007. ["Principi da applicare, da parte delle stazioni appaltanti, nella scelta dei criteri di selezione e di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizio" n.d.r.]

Si fa presente che sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15/5/2007, è stata pubblicata la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1° Marzo 2007 avente ad oggetto “Principi da applicare, da parte delle stazioni appaltanti, nella scelta dei criteri di selezione e di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi” (all.1).

Si evidenzia che nella citata circolare viene precisato che “Gli uffici della Commissione Europea-Direzione Generale per il mercato interno - hanno segnalato al Governo Italiano dei casi nei quali stazioni appaltanti italiane , nel redigere i bandi di gara , hanno preso in considerazione, come criteri per individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa, requisiti che attengono alla capacità tecnica del prestatore anziché alla qualità dell’offerta, in violazione della normativa comunitaria applicabile in materia”.

Pertanto viene precisato ,ancora, che “Se l’aggiudicazione avviene in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si possono determinare la qualità ed il valore tecnico dell’offerta prendendo in considerazione elementi come il metodo e l’organizzazione del lavoro ovvero la composizione del team proposto per lo svolgimento del servizio. A questo stadio della procedura, invece, non è più possibile valutare elementi attinenti alla capacità dell’offerente ma solamente le modalità attraverso le quali il prestatore prevede di eseguire il servizio”.

Viene precisato, infine, che “La Commissione Europea è già più volte intervenuta nei confronti del Governo Italiano, sottoponendo a vaglio critico il comportamento di alcune stazioni appaltanti che nel corso di procedure di evidenza pubblica per l’aggiudicazione di appalti hanno pubblicato avvisi di gara in palese contrasto con il diritto comunitario.

Poiché l’eventuale ripetersi di comportamenti simili da parte delle stazioni appaltanti, da ritenersi illegittimi per violazione delle regole comunitarie sopra descritte, potrebbe comportare condanne dello Stato Italiano ai sensi dell’art. 228 del Trattato CE, con conseguente applicazione di sanzioni pecuniarie da parte dell’Unione Europea, si invitano tutte le stazioni appaltanti ad attenersi scrupolosamente agli indirizzi operativi di cui alla presente circolare, con l’avvertenza che, in caso di inosservanza di siffatti obblighi, si incorrerà nella responsabilità amministrativa per danno all’erario, con consequenziali provvedimenti a carico dei pubblici funzionari che vi hanno dato causa”.

IL DIRIGENTE
(Avv. Luciano Marini)