Presentazione
Banca dati disponibile da luglio 1998.
Ultime immissioni: febbraio 2011
Questa base di dati ha per
oggetto il dibattito socio-giuridico e politico-culturale sviluppatosi
in Italia, soprattutto in questi ultimi due decenni, in relazione
al diritto alla vita, considerato come "diritto fondamentale
della persona umana" nel contesto della c.d. "era
tecnologica". L'entrata in vigore della legge 22 maggio
1978, n. 194 ("Norme per la tutela sociale della maternità
e sull'interruzione volontaria della gravidanza") ha rappresentato
solo uno dei nodi principali intorno a cui s'è andata
rapidamente sviluppando una vastissima ed eterogenea letteratura.
Nell'attuale processo di globalizzazione, infatti, è
crescente la complessità dei rapporti che s'instaurano
non solo tra "diritto alla vita", "diritto alla
salute" e "diritto all'ambiente", ma anche tra
questi diritti e altri diritti fondamentali, come il "diritto
all'informazione" e il corrispondente "diritto alla
riservatezza".
Nell'individuare le fonti di spoglio s'è
ritenuto opportuno - ancorché molto più oneroso
in fase di predisposizione del corpus documentario
da sottoporre ad analisi -svolgere una ricerca diretta a considerare
l'argomento in ogni suo aspetto e rapporto interdisciplinare:
di conseguenza, un'altra regola cui ci s'è attenuti è
stata quella d'includere nella base di dati tutti quei contributi
che comunque trattassero il tema d'indagine, anche se in modo
non esclusivo o centrale. I documenti raccolti non si limitano
a esaminare le problematiche connesse col tema dell'aborto prima
e dopo la legge 194/78, ma spaziano anche sullo studio del diritto
alla vita nei suoi diversi aspetti (tecniche di riproduzione
umana, genetica, eutanasia, sterilizzazione, contraccezione,
ecc.).
Avendo riguardo a questo più ampio contesto,
l'archivio BIG, venendo a collocarsi all'interno d'un più
articolato sistema informativo avente specificamente ad oggetto
i nuovi "diritti fondamentali dell'uomo nell'era tecnologica",
sembra destinato a cambiare presto denominazione, dato che con
quella attuale solo una parte dei documenti in esso registrati
risulta appropriatamente richiamata. Il database che
viene ora reso disponibile in rete non contiene documenti tratti
dall'archivio generale di dottrina giuridica (DOGI) prodotto
dall'Istituto o da altri archivi elettronici, ma è costituito
da unità documentarie del tutto originali, per esso appositamente
predisposte. Va segnalato, inoltre, che nella redazione degli
abstracts s'è cercato d'impiegare un linguaggio
che potesse risultare nel contempo sia tecnicamente rigoroso
che agevolmente comprensibile, garantendo un'assoluta omogeneità
stilistico-lessicale per il fatto che tutte le schede bibliografiche
sono state redatte da un unico documentalista (il curatore stesso
di BIG).
Pur essendo destinato ad ampliare le sue fonti
di spoglio alle riviste di dottrina giuridica (com'è
noto, un primo nucleo di circa 600 documenti appartenenti a
questa tipologia è stato già pubblicato a stampa
nel volume Diritto alla vita e interruzione volontaria della
gravidanza. Una bibliografia specialistica analitica e ragionata,
Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996, pp. XVI+504),
in questa sua prima configurazione l'archivio BIG risulta costituito
da materiale attinto prevalentemente da libri (monografie, opere
collettanee, atti di convegni, relazioni annuali dei Ministeri
della Sanità e di Grazia e Giustizia, relazioni dei vari
Assessorati alla Sanità, rapporti dell'Istituto Superiore
di Sanità, dizionari enciclopedici, ecc.), spogliati
in modo da ricavare una scheda per ciascun contributo pubblicato.
Da ultimo si richiama l'attenzione sul fatto che l'avere esaminato,
ai fini dello sviluppo dell'archivio, anche le recensioni, ha
consentito un'interessante "rilettura", dal diverso
angolo visuale del recensore, di contributi già analizzati
in altre schede.
Per informazioni, osservazioni e suggerimenti
rivolgersi a:
Mario Fameli
(Tel. +39 055 43.995)