| Il ruolo dell’Ontologia
Secondo il filosofo del linguaggio John Searle costruire un’
ontologia sociale o un ontologia politica significa descrivere
la natura, le proprietà, il ruolo delle entità sociali,
Questi ‘oggetti’, quali le nazioni, le classi sociali,
le comunità, le associazioni, i governi, le banche, le
università, ma anche i diritti, le obbligazioni, i poteri,
il denaro, i copyright, i brevetti, non hanno una esistenza, né
una identità fisica, ma popolano la vita sociale e sono
l’oggetto di qualsiasi discorso sulla politica, sui comportamenti
sociali, sulla giustizia. Essi stessi sono ‘creati’
dal linguaggio, esistono solo in base a convenzioni intenzionali,
storiche e sociali, ed il loro significato varia con i contesti
sociali, i periodi storici, i livelli del discorso.
Il ruolo dell’ontologia è descrivere tali oggetti
esplicitando le assunzioni di significato in termini di (meta)proprietà
minime tali da poter essere universalmente condivise. In senso
più ristretto (e più tecnico) con l’ontologia
si definisce un significato condiviso (meaning negotiation) dei
concetti, per facilitare, soprattutto su Internet, l’interscambio
di comunicazioni, l’interattivittà sulla rete, il
riutilizzo di risorse lessicali, l’armonizzazione dei contenuti,
ecc.
Un’ontologia per il diritto è un sottoinsieme di
una ontologia degli oggetti sociali, che, a sua volta, richiede
assunzioni ontologiche circa il mondo reale, referente della realtà
sociale e giuridica; entrambe presuppongono e dipendono perciò
da un ontologia ‘fondazionale’. L’ontologia
fondazionale su cui è sviluppata la Core Ontology (Core
Legal Ontology"CLO) di JurWordNet è DOLCE + (estensione
di DOLCE, “Descriptive Ontology for Linguistic and Cognitive
Engineerring.”Versione 2.1 del Deliverable
Wonderweb D17).
DOLCE è un progetto del Laboratorio di Ontologia Applicata
dell’Istituto per le Scienze e le Tecnologie Cognitive del
C.N.R: di Roma, che collabora con ITTIG allo sviluppo dell’ontologia
giuridica.
I principi e le assunzioni teoriche su cui è costruita
l’ontologia consentono di rappresentare la doppia dimensione
(normative word/real word) in cui sono collocate le entità
del mondo giuridico: nella Core Legal Ontology il diritto è
visto come la descrizione del modo ideale in cui dovrebbero svolgersi
le cose nel mondo (situazioni): ovviamente non tutti i comportamenti
interessano il mondo delle norme, non tutte le norme hanno ad
oggetto situazioni reali. Nella dimensione giuridica gli ‘agenti’
(che possono o meno avere una identità fisica), acquistano
‘ruoli’: la funzione delle norme è regolamentare
le azioni in cui essi sono coinvolti, associando effetti giuridici
ai comportamenti.
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