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Dal livello del lessico al livello ontologico
Il rapporto fra lessici semantici ed ontologie è bidirezionale:
un lessico strutturato con gerarchie semantiche può servire
come base per una ontologia ben costruita, e l’ontologia
è necessaria, come nel nostro caso, per dare un fondamento
alle classificazioni del lessico.
D’altro canto, la distinzione fra lessici ed ontologie è
dibattuta, e riconducibile alla questione circa la possibilità
di una ontologia indipendente dal linguaggio.
I lessici Wordnet sono da alcuni considerati ontologie, in quanto
i concetti della rete sono categorie di significati, classificati
sulla base di punti di vista (percezioni della realtà),
esplicitati linguisticamente dalle glosse.
In quanto ontologie dipendenti dal lessico o dal linguaggio,
tale assimilazione implica affermare che ciascun linguaggio sia
in grado di lessicalizzare la medesima percezione della realtà.
Ciò è difficile da sostenere, soprattutto se si
consideri che sono proprio i livelli più alti delle tassonomie
, e quindi le categorie concettuali più astratte (entità,
massa, materia, forma...) le più difficili da descrivere
in termini linguistici; il linguaggio stesso applica distinzioni
ontologiche alle categorie grammaticali, per cui di norma i sostantivi
denotano oggetti ed eventi, ed i verbi denotano azioni, processi
e stati, ma non sempre il comportamento linguistico è coerente
con il criterio ontologico, né esistono corrispondenze
complete fra i sistemi linguistici.
Nei domini tecnici, come in quello del diritto, la corrispondenza
fra gli oggetti linguistici e le entità ontologiche è
sicuramente più stretta, in quanto i termini tecnici sono
descritti nei dizionari, nella manualistica, nelle elaborazioni
sistematiche in modo preciso, tale da costituire un vocabolario
parallelo che lessicalizza le intuizioni ontologiche. Lessici
come JurWordNet possono perciò essere considerati ontologie
leggere, estensioni linguistiche delle descrizioni di un modo
di percezione della realtà: “It is possible that
a lexicon with a semantic hierarchy might serve as the basis fo
a useful ontology, and an ontology may serve as a grounding for
a lexicon. This may be so in technical domains, in wich vocabulary
and ontology are more closely tied than in more general domains.”
(Hirst 2003, p.14).
La costruzione di ontologie a partire dai lessici può
essere fatta in modo parzialmente automatico, estraendo dalle
definizioni dei dizionari strutture sintattiche e stringhe linguistiche
da cui ricavare relazioni ontologiche (di sussunzione o meronimia):
è però difficile affermare in modo generalizzato
la natura ontologica piuttosto che linguistica di tali strutture.
In JurWordNet si è preferito utilizzare metodi parzialmente
automatici per strutturare il lessico, ma effettuare manualmente
il collegamento fra il lessico e le classi della Core Legal Ontology,
stabilendo alcuni criteri per:
- stabilire cosa appartiene alla core ontology e cosa al lessico.
Le entità della core ontology sono ricavate dai livelli
più alti degli alberi lessicali, opportunamente integrati:
esse coincidono, grosso modo, con le entità analizzate,
definite, sistematizzate dalla dottrina giuridica, e, soprattutto
dalla teoria generale del diritto (diritto, capacità, soggetto,
nullità, reato, contratto, rappresentante, dolo, ecc. Può
accadere che lo stesso ‘oggetto’, sia un concetto
linguistico, ad esempio diritto, ed una entità dell’ontologia
(Right): nel primo caso lessicalizza l’entità ontologica
e, come iperonimo, raccoglie classi di concetti e sintagmi, nel
secondo caso è correlato ad altre entità che popolano
il dominio giuridico, ad es. sussume pretesa (Claim), e opposto
a obbligo (Duty).
- differenziare le caratteristiche delle relazioni lessicali
(fra synsets) da quelle ontologiche: le relazioni semantiche del
lessico non hanno ereditarietà, in quanto relazioni orizzontali
valide fra synsets, mentre le relazioni ontologiche esprimono
proprietà ed attributi necessari a definire formalmente
la classe, e sono perciò ereditate e specializzate dalle
sottoclassi (ad es. se esiste una relazione di dipendenza degli
oggetti mentali (mental description), dall’individuo (perdurant
fisico) in quanto dotato di capacità cognitive, tutte le
sottoclassi di oggetto mentale (volontà, dolo, ecc,) ereditano
le stesse proprietà, più altre specifiche, necessarie
a distinguerle dall’insieme generale. In genere le glosse
utilizzate nei synsets forniscono la base per definire proprietà
ontologiche). La relazione di disgiunzione fra classi valida a
livello ontologico può non esserlo a livello lessicale:
entità che condividono la stessa classe di appartenenza
sono di norma disgiunte in una ontologia, mentre a livello di
linguaggio sintagmi con il medesimo iperonimo possono essere sovrapponibili:
contratto di locazione e contratto di compravendita sono sottoclassi
(disgiunte) di contratto, ma contratto condizionato non è
disgiunto da nessuno dei due precedenti. Le relazioni (primitive)
fra le entità dell’ontologia sono mutuate dalla foundational-ontology
(dipendenza, partecipazione, costituzione..), ed integrate da
relazione mediate (cioè composte) specifiche del dominio
giuridico, ad esempio le relazioni normative di obbligo, divieto,
legittimazione, ecc.
L’ontologia CORE non interrompe il continuum degli alberi
tassonomici verso l’alto; ma, nel passaggio dai synsets
alle classi ontologiche, le relazioni vengono opportunamente sostituite,
ad esempio l’iperonimia viene trasformata in una relazione
di ISA (subClassOf ) o di istanza (instanceOf), la meronimia in
relazione di costituzione, i requisiti, spesso contenuti nelle
definizioni giuridiche ‘stipulative’, in relazioni
di dipendenza.
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