BIBLIOGRAFIA GIURIDICA DELL'AMBIENTE
Rassegna ragionata dei volumi e articoli pubblicati in Italia
Appendice di aggiornamento 1990-1993
Il presente volume costituisce l'appendice di aggiornamento alla Bibliografia
giuridica dell'ambiente pubblicata nel 1991 a cura dell'Ufficio Pubblicazioni del CNR;
il materiale raccolto riguarda gli anni dal 1990 al 1993 (I trimestre) con una produzione
totale tra volumi e articoli di 1100 schede bibliografiche. Se consideriamo che nel primo
volume, relativo alla produzione di 16 anni (1975-1990), sono stati documentati poco più
di 2500 titoli, risulta evidente il notevole incremento della produzione letteraria nel
settore giuridico-ambientale in questi ultimi anni.
Il materiale raccolto è di due tipi: da un lato i "volumi", cioè monografie,
atti di convegni, opere collettive, repertori e voci di enciclopedia; dall'altro gli
"articoli", compresi i commenti a giurisprudenza, pubblicati su riviste
giuridiche o d'interesse giuridico. Conseguentemente la bibliografia è strutturata in due
parti: la prima raccoglie le schede bibliografiche relative ai volumi, la seconda quelle
relative agli articoli di rivista.
Il volume non offre una semplice rassegna di riferimenti bibliografici. Ogni segnalazione
infatti è corredata da ulteriori informazioni che consentono al lettore di valutare
meglio l'opportunità o meno di consultare il documento primario, cioè il volume o
l'articolo originale. I dati che arricchiscono le schede bibliografiche sono
principalmente due: un riassunto o un indice o un sommario del volume o dell'articolo
considerato; l'indicazione delle principali fonti legislative e/o giurisprudenziali
richiamate.
Le schede sono organizzate in modo sistematico utilizzando una classificazione
appositamente predisposta che divide la materia "ambiente" in 13 grandi
voci, a sua volta articolate in sottovoci più specifiche. All'interno di ogni
voce e sottovoce classificatoria le schede vengono presentate in ordine cronologico
ascendente (dalla più remota alla più recente); ciò permetterà al lettore di
seguire l'evolversi del pensiero giuridico sull'argomento in questione. Nell'ambito
dello stesso anno le segnalazioni sono in ordine alfabetico di autore. Nel caso
che una stessa scheda sia classificata con più voci sistematiche, il riassunto
(o informazione equivalente) e le fonti compaiono soltanto sotto la prima voce,
mentre nella/e successiva/e c'è un'indicazione di rinvio.
Al fine di agevolare la ricerca dei dati il volume è corredato da una serie di indici.
Tali indici sono comuni a volumi e articoli in modo da offrire una visione globale e
unitaria del materiale raccolto. Gli indici previsti sono:
Completano la bibliografia l'elenco delle riviste in cui sono apparsi gli
articoli selezionati e l'elenco delle sigle e abbreviazioni usate.
La strutturazione dei dati, gli indici e i parametri per la fotocomposizione del volume
sono stati realizzati con un software specifico, che ha consentito un'agevole
gestione del materiale raccolto.
La raccolta dei dati relativi ai volumi è stata effettuata consultando fonti
elettroniche: banche dati a carattere bibliografico distribuite dai sistemi informativi
della Corte di Cassazione e della Camera dei Deputati; e fonti cartacee: cataloghi di case
editrici, rubriche bibliografiche pubblicate in riviste specializzate e in voci
enciclopediche, opere di bibliografia giuridica. In ogni caso si è cercato di giungere
alla consultazione diretta dell'opera per controllarne la pertinenza, non sempre
immediatamente desumibile dal titolo, e ricavarne i necessari elementi informativi.
Ogni scheda - contrassegnata da un numero progressivo preceduto dalla lettera
"V" - contiene infatti, oltre ai riferimenti bibliografici, le fonti normative
e/o giurisprudenziali rilevanti e informazioni sul contenuto sotto forma di indice
o sintesi, intendendo per sintesi un sommario dell'indice o una recensione.
Le schede bibliografiche degli articoli provengono dalla selezione dei documenti
contenuti nella "Banca dei dati bibliografici d'interesse giuridico" prodotta
dall'Istituto per la Documentazione Giuridica (IDG). Il suddetto archivio, che ha una
consistenza attuale di oltre 136.000 documenti, raccoglie, a partire dal 1970, il
materiale di rilevanza giuridica proveniente dallo spoglio di circa 200 riviste italiane.
La banca dati è consultabile presso il sistema Italgiure della Corte di Cassazione
(archivio dottr sub-archivio dogi), presso il sistema informativo della
Camera dei Deputati (archivio dogi) e presso il nodo IDG della Rete Scientifica
Nazionale (archivio dogi).
La selezione è stata particolarmente rigorosa. Al fine di mantenere l'opera a stampa
entro dimensioni accettabili sono stati, infatti, tralasciati interi settori ritenuti più
marginali rispetto alla tematica centrale. Citiamo, a titolo d'esempio, la vasta
produzione in materia di urbanistica e edilizia o, nel settore degli "alimenti e
bevande", quella relativa alla tutela del consumatore qualora non abbia un riflesso
immediato sul diritto alla salute. Gli stessi criteri, ovviamente, sono stati seguiti
anche nella scelta dei volumi.
Le schede hanno un numerazione progressiva preceduta dalla lettera "A" e
contengono, oltre ai consueti riferimenti bibliografici (autore, titolo, rivista), un
riassunto o abstract dell'articolo nonché gli estremi della normativa e della
giurisprudenza citata. Il riassunto è di solito redatto a cura dell'IDG, tranne quando
sia stato predisposto dallo stesso autore o dalla redazione della rivista: in questi casi
alla fine del riassunto compare rispettivamente la sigla (a) oppure la sigla (r).
Talvolta in sostituzione del riassunto è utilizzato il sommario, quando questo ha
sufficienti caratteristiche informative.
Tutto il materiale pubblicato nella Bibliografia del 1991 e nella presente Appendice
costituisce il corpus documentario di un archivio elettronico periodicamente
aggiornato e consultabile con il sistema d'information retrieval
"Stairs". Tale sistema permette di considerare ogni dato del testo memorizzato
come autonoma chiave di ricerca e offre altresì la possibilità di combinare insieme più
dati. Sarà l'utente quindi a scegliere, ed eventualmente combinare, i termini a suo
giudizio più significativi ai fini del reperimento dell'informazione che interessa.
Potranno così essere superate le rigidità inevitabilmente insite in ogni indice
sistematico.
La banca dati risiede presso l'IDG con il nome simbolico biga (bibliografia
italiana giuridico-ambientale) ed è interrogabile da tutti gli utenti della Rete
Scientifica Nazionale (rete Garr) che collega le Università e i maggiori Enti di ricerca
italiani ed è interconnessa con reti analoghe a livello mondiale.