INFORMATICA E ORDINAMENTO GIURIDICO

Collana diretta da Vittorio Novelli

N. 19

 

 

 

Renato Borruso, Rosa Maria Di Giorgi, Leonello Mattioli e Mario Ragona

 

L'INFORMATICA DEL DIRITTO

 

Milano, Giuffrè, 2004, XVIII-414 pp.

 

 

 

 

PREMESSA

 

Questo volume nasce sulla base dell'esperienza maturata dagli Autori nell'ambito dell'insegnamento di informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Perugia.

Com'è noto la riforma universitaria del 1999 ha introdotto la divisione degli studi in due parti: un corso triennale e un successivo (eventuale) corso di specializzazione biennale.

Sulla base delle norme ministeriali che hanno modificato l’ordinamento degli studi giuridici, nei piani di studi di diverse Facoltà è previsto che lo studente debba seguire altre attività formative, tra le quali le c.d. Abilità Informatiche. 

Con una certa lungimiranza presso alcuni corsi di laurea le Abilità Informatiche non sono state ridotte all'acquisizione da parte dello studente di semplici abilità pratiche su come far funzionare il computer, ma hanno assunto il ruolo di un vero e proprio corso di Informatica Giuridica nella convinzione che i futuri giuristi debbano avere nel proprio bagaglio culturale anche quelle conoscenze legate all'impatto dell'informatica nel mondo del diritto.

L'opera si occupa di "informatica giuridica" in senso stretto (o "informatica del diritto" secondo l'espressione preferita da Borruso), in altre parole di applicazioni informatiche al diritto, tralasciando volutamente, se non per farne solo alcuni cenni, il rapporto inverso relativo alle rilevanze legali connesse all'uso del computer e delle tecniche informatiche e telematiche ("diritto dell'informatica").

Il volume è diviso in due parti: una parte generale dedicata all'apprendimento delle nozioni di base dell'informatica giuridica e una parte speciale dedicata agli approfondimenti. Nella parte generale intitolata Manuale di informatica giuridica, un primo capitolo è rivolto all'illustrazione complessiva della materia; segue un capitolo che fornisce allo studente gli elementi principali dell'informatica e della telematica, imprescindibili per un apprendimento consapevole degli argomenti sviluppati nei capitoli successivi e dedicati a temi specifici. Non potendo trattare in modo compiuto tutti i settori riconducibili all'informatica giuridica – la nuova riforma impone un rapporto tra numero di pagine dei libri di testo e numero dei crediti formativi – sono stati privilegiati quattro temi ritenuti indispensabili per la laurea di primo livello: l'informatica documentaria (alla quale sono riservati due capitoli per l'indubbia rilevanza che ha il sapersi muovere nei meandri dell'informazione giuridica), l'intelligenza artificiale applicata al diritto, l'informatica legislativa e l'informatica amministrativa. Sono stati pertanto tralasciati altri settori non meno importanti, quali ad esempio l'informatica giudiziaria, l'informatica parlamentare e quella professionale: argomenti peraltro che potrebbero essere ripresi nell'ambito di un proseguimento della materia nel biennio specialistico.

La parte speciale, intitolata Riflessioni sull'informatica giuridica, contiene una serie di approfondimenti "a tutto campo" condotti da un pioniere della materia qual è Renato Borruso. La quarantennale esperienza di magistrato, studioso, ricercatore, docente e, non ultimo, "innamorato" della disciplina è profusa con competenza, chiarezza e vivacità nelle pagine che contengono un'analisi accurata degli effetti sull'universo giuridico derivati dall'utilizzo delle metodologie informatiche. Lo studente, una volta assunte le conoscenze basilari, potrà apprezzare appieno le "Riflessioni" e comprendere la centralità dello studio dell'informatica giuridica per la formazione del moderno giurista.

Alla fine del volume è riportata una bibliografia che contiene un riepilogo dei riferimenti dottrinali apparsi nei singoli capitoli; ma la letteratura italiana e straniera, nonostante la giovane età di questo ramo del diritto, è particolarmente ricca e numerosa. Lo studente, con le conoscenze acquisite dallo studio di questo testo e utilizzando il computer, potrà autonomamente condurre ricerche bibliografiche per approfondire singoli aspetti di proprio interesse. L'aver suscitato questo interesse è la speranza degli Autori.

 

R.M.D.G., L.M. e M.R.