Informatica e diritto, XVI Annata, Vol. XVI, 1990, n. 1, pp. 5-18

Jerzy Wróblewski

Computers and the Consistency of Law

Il Computer e la consistenza della legge

Esistono due tipi di sistemi giuridici rilevanti per lo studio dei problemi di "consistenza" nel diritto: quelli basati sul diritto statutario (Civil Law Systems) - intesi come sistemi di regole generali, ordinate gerarchicamente e dotate d'un certo grado di consistenza, in cui la legge scritta, promulgata dal Parlamento, costituisce il fondamento delle decisioni emanate dagli organi preposti all'applicazione del diritto - e quelli basati sul diritto consuetudinario (Common Law Systems), di formazione giurisprudenziale, in cui vige la regola del precedente. Nonostante queste sostanziali differenze, attualmente s'assiste a un graduale avvicinamento tra i due sistemi, nel senso che nei Paesi di diritto comune aumentano le regole fissate con leggi scritte, mentre nei Paesi di diritto statutario diviene sempre più evidente l'incidenza  delle decisioni giurisprudenziali.
In ordine agli obiettivi dell'indagine l'Autore fa riferimento al diritto come a un insieme di regole nella cui struttura è possibile individuare quattro elementi, denominati "condizioni" (H), "persone" (P), "comportamenti" (B) e "conseguenze normative" (NQ).
In senso ampio la "consistenza" d'un insieme di regole in ambito giuridico è espressa dall'assenza di conflitti tra le regole appartenenti allo stesso insieme. All'interno di una semantica non cognitiva - in cui, in un dato linguaggio, si distingua tra asserzioni descrittive e valutative - è invece possibile parlare disgiuntamente di "consistenza in senso stretto" (S - consistency) - che a sua volta comprende tre tipi di relazioni (contraddizione, contrarietà e sottocontrarietà) - e "coerenza", come concetto attinente alla relazione tra valori.
Assumendo per le regole giuridiche la struttura già indicata, l'inconsistenza in senso stretto (S - inconsistency)  deriva dall'inconsistenza dei comportamenti (B) e/o delle conseguenze normative (NQ). Ugualmente, se sono identiche situazioni (H) e persone (P), quella che è rilevante è l'incoerenza tra comportamenti (B) e conseguenze normative (NQ). A sua volta l'incoerenza può essere "incoerenza di classe" - con riferimento alle definizioni valutative dei comportamenti e delle conseguenze normative - o "incoerenza pragmatica" - attinente ai problemi d'implementazione dei valori, e quindi alle conseguenze fattuali (FQ) degli uni (B) e delle altre (NQ). L'identificazione dell'inconsistenza in senso ampio (W - inconsistency)  delle regole giuridiche avviene a livello sintattico, semantico e pragmatico.
Il valore della consistenza in senso ampio è collegato col valore della razionalità sia interna che esterna, mentre, per contro, l'inconsistenza (in senso ampio) delle regole elimina la possibilità della loro efficacia, sia motivazionale che finitistica. Infine, anche la consistenza della decisione che applica il diritto è controllata sia nella sua giustificazione interna che nella giustificazione delle premesse e delle regole di ragionamento utilizzate.
Nell'ambito dei sistemi di Civil Law la consistenza in senso ampio tra le regole è un ovvio principio di base della tecnica legislativa, mentre l'applicazione del diritto presuppone la consistenza sia del legislatore che del diritto, inteso come risultato dell'attività di creazione normativa. Nei sistemi di Common Law la necessità di consistenza è implicata dalla stessa nozione di "precedente" e dal principio dello "stare decisis".
Secondo l'Autore, infine, è possibile distinguere tre tipi di fattori che condizionano l'impiego dell'elaboratore elettronico quando si tratti con l'inconsistenza nel diritto. Questi tre fattori sono: il linguaggio delle regole, le caratteristiche sistemiche del diritto applicato e l'assiologia in esso implicita. I problemi relativi sono, almeno in parte, comuni a tutti i sistemi giuridici, la differenza principale risiedendo nelle caratteristiche che distinguono i sistemi di diritto civile da quelli di diritto comune.

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