Informatica e diritto, XLIII Annata, Vol. XXVI, 2017, n. 1-2, pp. 273-289

Ilaria Rivera

La Rete, i populismi e i partiti politici 2.0

Web, Populism and Political Parties 2.0

Il contributo analizza l’impatto delle nuove tecnologie digitali sui metodi di comunicazione dei partiti politici, avendo determinato anche un significativo cambiamento nel rapporto con i cittadini. In particolare, l’avvento di Internet ha consentito, da un lato, ai partiti di trasmettere in via immediata e diretta il proprio messaggio politico ai cittadini e, dall’altro, alla cittadinanza di dialogare direttamente con i propri rappresentanti. È evidente, alla luce del panorama politico attuale, che la Rete è stata utilizzata in particolare dai leader politici per raccogliere il consenso elettorale attraverso un meccanismo di personalizzazione del programma di partito. Il web d’altra parte è divenuto anche il mezzo attraverso cui veicolare la protesta contro le istituzioni e l’establishment da parte di formazioni politiche  c.d. antisistema, il cui fine principale è quello di farsi portatrici del malcontento dei cittadini nei confronti della precedente classe politica. La Rete facilita oggi l’instaurarsi di un dialogo diretto tra rappresentanti e rappresentati, in apparente competizione con le aule parlamentari, luogo di sintesi delle plurali istanze sociali. È necessario, però, che queste supposte forme di democrazia diretta, esercitabili attraverso i social media e la Rete, concorrano con il Parlamento nella comprensione e nella soddisfazione delle esigenze dei cittadini.

This paper aims to analyze the impact of the new digital technologies on the political communication, to determinate also the effects on the relationship between political parties and citizens. In particular, the incoming of Internet has allowed, on one side, a direct and easy transmission of the political messages to the citizens and, on the other side, the populations possibility to communicate immediately with the political representatives in order to show their necessities. In the current political contest, it is also evident that the Network has been used by the political leaders to gain electoral consent through a personalization of the political program.  Furthermore, Internet has become the instrument to convey the protest against the Institutions and the establishment. In particular, the aim of the new political movements is to represent the popular discontent towards a corrupt and incapable political class. The potential of Internet is undoubtedly to allow a direct dialogue between representatives and citizens represented; nevertheless, the Parliament should be the place of synthesis of the plural social requests. It is necessary that the instrument of direct democracy, which can be exercised through the social media, should join the Parliament to satisfy the needs of citizens.

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