Informatica e diritto, XXXIX Annata, Vol. XXII, 2013, n. 1, pp. 223-241

Migle Laukyte

An Interdisciplinary Approach to Multi-agent Systems: Bridging the Gap between Law and Computer Science

Research in multi-agent systems (MASs) has given rise to new issues in sociology, psychology and other social sciences. But the effect on legal  science has not been quite the same: the computational simulation of legally relevant social activities and phenomena is a research area  that has yet to come into its own. Why is that so? And what can be done to encourage the development of such simulations? This paper attempts an answer to these questions by developing two related ideas that could change the current situation for the better: the first is the interdisciplinary idea of boundary objects; the second, that of an agent’s autonomy. As concerns boundary objects, I argue that an important reason why the simulation of legal phenomena is not making much headway is a certain language barrier between lawyers and software engineers. One way in which this barrier can be taken down is through an approach that – by bringing to bear the sociological concept of a boundary object – makes it possible for the relative research communities to relate to one another and work together in building a legal MAS. The second idea is that of the autonomy which can be ascribed to an agent within a MAS. I work out a legal concept of autonomy and identify a threshold of autonomous action that would trigger legal consequences. With that done, I tie this idea of autonomy to the previous discussion on boundary objects by treating autonomy itself as a boundary object. In other words, I illustrate how, if we can spell out in a clear enough way what autonomous action means in the law, then we will also have a roadmap we can rely on in developing autonomous agents and building MASs that would be more effective at simulating or reproducing social interactions in areas of activity which fall within the purview  of the law.  

Un approccio interdisciplinare ai sistemi multi agente: un ponte fra diritto e informatica

La ricerca sui sistemi multi agente (MAS) ha sollevato nuove questioni in sociologia, psicologia e nelle altre scienze sociali. L’effetto sulla  scienza giuridica, tuttavia, non è stato esattamente lo stesso: la simulazione al computer di fenomeni e attività sociali giuridicamente rilevanti è un’area di ricerca che deve ancora dare i suoi frutti. Perché è così? Cosa si può fare per incoraggiare lo sviluppo di questo genere di  simulazioni? L’articolo cerca di dare una risposta a queste domande sviluppando due idee correlate: la prima è rappresentata dal concetto  interdisciplinare di “boundary object” o “oggetto di confine” (concetto sociologico utilizzato per descrivere l’uso, da parte di comunità differenti e in modi differenti, delle stesse informazioni o categorie); la seconda è data, invece, dal concetto di autonomia di un agente. Per  quanto riguarda gli oggetti di confine, la tesi qui sostenuta è che un motivo significativo per cui la simulazione di fenomeni giuridici non sta  facendo progressi è in una certa misura l’esistenza di una barriera linguistica tra giuristi e informatici. Uno dei modi in cui questa barriera può essere abbattuta è il ricorso ad un approccio che, portando ad adottare il concetto sociologico di oggetto di confine, permetta alle rispettive comunità di ricerca di relazionarsi e lavorare insieme nel costruire sistemi multi agente destinati allo studio di fenomeni giuridici.  La seconda idea è quella dell’autonomia ascrivibile a un agente all’interno di un sistema multi agente. L’articolo esamina il concetto giuridico di autonomia e identifica la soglia di autonomia delle azioni cui può essere riconosciuta rilevanza giuridica. Fatto ciò, il lavoro collega il  concetto di autonomia appena definito alla discussione precedente relativa agli oggetti di confine trattando l’autonomia stessa come oggetto di confine. In altri termini si illustra come, se siamo in grado di spiegare in modo abbastanza chiaro cosa si intenda per azione autonoma in  ambito giuridico, allora avremo anche una tabella di marcia su cui poter contare nello sviluppo di agenti autonomi e nella costruzione di  sistemi multi agente più efficaci nel simulare interazioni sociali in aree di attività che rientrano nella sfera di competenza del diritto.

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