Informatica e diritto, XXXVII Annata, Vol. XX, 2011, n. 1-2, pp. 341-369

Graham Greenleaf, Catherine Bond

Re-use Rights and Australia's Unfinished PSI Revolution

I diritti di riuso dei dati e la rivoluzione incompiuta dei dati pubblici in Australia

Riassunto: Per comprendere la situazione relativa al riuso dei dati pubblici in Australia occorre partire dal Copyright Act del 1968, che sancisce il diritto d'autore detenuto dalla Corona Britannica, escludendo qualsiasi dato di fonte pubblica dalla possibilitÓ di riuso senza autorizzazione; e tale autorizzazione Ŕ soggetta a nove differenti regimi, regolati da norme federali, statali e territoriali. Dal 2008 la situazione Ŕ rapidamente cambiata per mezzo di una serie di atti che, applicando nuovi indirizzi di policy a livello federale, assumono che in caso di riuso dei dati pubblici si applichi per default il tipo di licenza Creative Commons BY, che richiede solo l'attribuzione della fonte. Nonostante ci˛, secondo l'opinione degli AA., tale regime risulta incompleto, in quanto, nel caso di dati resi disponibili pubblicamente e con accesso libero, tale criterio non sembra essere applicabile, per cui tali dati sembrerebbero essere soggetti al copyright della Corona. Lo stato del Queensland ha preso proprio un approccio simile in quanto sembra auspicabile, anche se non certo, che "unendo i puntini" tutti i dati resi pubblicamente disponibili devono essere per default considerati soggetti a licenza Creative Commons BY. In entrambe le giurisdizioni, i distributori dell'informazione possono svolgere un ruolo determinante nel facilitare la transizione verso una cultura del riuso. Nelle altre sette giurisdizioni la situazione Ŕ ancora in evoluzione, ma le regole federali e l'approccio del Queensland avranno probabilmente una forte influenza. Questo Ŕ da considerarsi un notevole risultato sotto il profilo del Creative Commons in Australia e in riferimento all'indirizzo istituzionale del governo Australiano. Nonostante il positivo sviluppo degli indirizzi pubblici e delle buone pratiche, gli AA. sostengono che la liberalizzazione delle licenze non Ŕ sufficiente, in quanto esiste la necessitÓ di una riforma dell'antiquato regime del copyright della Corona, tale da eliminare del tutto tale vincolo da alcune categorie di dati, quali la legislazione e le informazioni correlate, limitarne la durata per altre categorie di informazioni istituzionali e nel caso di dati pubblici non pubblicati.

Abstract: An understanding of the re-use of public sector information in Australia starts from the fact that the provisions for Crown Copyright in the Copyright Act 1968 means that no PSI (including legislation and cases) is available for re-use without permission, and there are nine different regimes (federal, plus States and Territories) governing re-use permissions. Since 2008 this situation is changing rapidly, with a series of reports leading to a federal government policy that, when it licences PSI the default licence will be a Creative Commons BY licence (requiring only attribution). However, we argue that this is incomplete, because there is as yet no requirement that PSI be licensed when it is made freely available to the public (in which case Crown Copyright still applies). The State of Queensland has taken a similar approach, but it is arguable (but not certain) that it has 'joined the dots' so that all PSI made available to the public should, in default, be under a Creative Commons BY licence. In both jurisdictions Information Commissioners with a new pro-active role in relation to freedom of information may facilitate the transition to a 're-use culture' in the public sector. In the other seven jurisdictions the position is still evolving, but the federal and Queensland practices are likely to be influential. This is a remarkable achievement in a few years for Creative Commons Australia, and for the development of Australian public policy. Despite these very positive developments in Australian policies and practices, we argue that liberal licensing regimes are not enough, and that there is also a need to reform Australia's antiquated Crown Copyright by abolishing it for some categories of PSI such as legislation and related information, limiting its duration in other cases of government publications, and limiting the duration of copyright in unpublished government works.

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