Informatica e diritto, IX Annata, Vol. IX, 1983, n. 1, pp. 5-14

Vittorio Frosini

L'esperienza OCSE nel potenziamento degli scambi tecnologici connessi alla gestione delle informazioni

L'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) è un organismo internazionale che accoglie i rappresentanti dei governi delle nazioni di civiltà industriale avanzata appartenenti all'area della c.d. economia di mercato; l'attività da esso svolta riguarda la promozione di scambi d'idee ed esperienze e il coordinamento d'iniziative e programmi nell'ambito della politica economica tra i ventiquattro Paesi aderenti.
Nel quadro di tale attività, il 1° marzo 1977 è stato costituito un Gruppo di lavoro sulla politica dell'informazione, dei calcolatori e delle comunicazioni (ICCP: Information, Computer and Communication Policy) che, in cinque anni, ha conseguito importanti risultati, organizzando riunioni e convegni, elaborando rapporti, preparando raccolte, ecc. A seguito dell'ampliamento delle sue funzioni il Gruppo di lavoro è stato sostituito da un nuovo Comitato, denominato "Comitato della politica dell'informazione, dell'informatica e delle comunicazioni". Un apposito progetto di risoluzione stabilisce l'obiettivo e i compiti generali e particolari del nuovo Comitato, il cui mandato terminerà nel marzo del 1987.
Per quanto riguarda la situazione attuale degli impegni di ricerca dell'ICCP, nella relazione sono ricordati il rapporto preparato da un gruppo d'esperti sul tema dell'analisi economica delle attività connesse all'informazione, la raccomandazione approvata dal Consiglio dell'OCSE e numerose altre attività svolte nel campo della disciplina del flusso transfrontaliero dei dati di carattere personale e della protezione della vita privata. In questo settore si presenta un contrasto d'interessi tra Paesi produttori e Paesi consumatori di dati informatici, interessati i primi a conservare la loro posizione di supremazia mediante il mantenimento della libertà degli scambi d'informazioni tra Paesi disuguali, i secondi a ottenere che sia esercitato un controllo sulla circolazione dei dati oltre frontiera. Il problema assume poi connotazioni particolari quando si tratti d'informazioni afferenti alla riservatezza della vita individuale, dato che il trasferimento d'un archivio elettronico può avvenire da uno Stato fornito d'adeguate garanzie giuridiche a un altro che invece ne è sfornito.
Altri campi d'indagine e d'attività dell'ICCP sono l'analisi dei problemi giuridici relativi alla trasmissione dei dati, lo studio delle conseguenze sociali ed economiche del progresso tecnologico nel settore della microelettronica e l'esame delle nuove forme di criminalità cui l'avvento dell'elaboratore elettronico ha dato luogo. A decorrere dal 1980, infine, l'ICCP pubblica un Bollettino semestrale, fuori commercio, contenente notizie periodicamente aggiornate sulla politica dell'informatica nei Paesi membri.

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