Informatica e diritto, VII Annata, Vol. VII, 1981, n. 1, pp. 5-14

Vittorio Frosini

La protezione della riservatezza nella società informatica

L'A. rileva che l'Italia non ha potuto aderire alla convenzione europea sulla protezione dei dati personali, mancando tuttora nel nostro paese una legislazione sull'informatica e sulla protezione dei dati attinenti alla vita privata. Opportuna sembra pertanto l'iniziativa presa dal nostro Ministero di Grazia e Giustizia di nominare una commissione di esperti al fine di predisporre uno schema di disegno di legge concernente la protezione delle persone di fronte ai pericoli che possono loro derivare dalla raccolta e gestione dei dati personali per mezzo di sistemi automatizzati. Nonostante l'importanza della materia attribuita alla competenza della commissione, sarà però necessario tener conto anche di altre esigenze riguardanti l'interesse collettvo e aver presente il fatto che una legge sulla protezione dei dati personali non dovrebbe restare isolata, bensì inserirsi in un organico quadro legislativo globale sull'informatica. La nuova dimensione acquistata dal diritto di libertà personale nell'attuale fase di civiltà industriale, caratterizzata dall'avvento degli elaboratori elettronici, potrebbe essere indicata con l'espressione "libertà informatica"; per i motivi ricordati, però, scarsi e occasionali sono i riferimenti a tale libertà nella nostra produzione legislativa e giurisprudenziale e si pone come imprescindibile l'esigenza di colmare con nuove disposizioni normative la lacuna in proposito esistente nel nostro ordinamento giuridico. L'elaboratore elettronico, concepito in origine come strumento di calcolo, può essere oggi considerato come uno strumento d'informazione diffusa, tanto da poter essere denominato "informatore elettronico"; non solo, ma l'informazione che si riceve per mezzo dell'elaboratore ha un certo carattere di astrattezza, in quanto le modalità con cui essa può essere trasmessa e diffusa l'avvicinano quasi al puro pensiero. Di fronte alla nuova dimensione assunta dall'informazione nella società tecnologica contemporanea, il legislatore non dovrebbe limitarsi a considerare il problema della riservatezza riguardo alla sola protezione dei dati di carattere personale, ma anche con riferimento agli stessi programmi elettronici; inoltre, nella legislazione sulla materia, ai fini d'una adeguata diversificazione dei criteri di controllo, andrebbero tenuti distinti il settore privato e quello pubblico, nonché le persone fisiche e quelle giuridiche.

vai al testo integrale / see full text