Informatica e diritto, XLIII Annata, Vol. XXVI, 2017, n. 1-2, pp. 347-365

Matteo Falcone

I social media, data analytics, amministrazioni pubbliche:
come le amministrazioni usano i dati provenienti dal social media?

Social Media, Data Analytics and Public Administrations:
How Do Administrations Use Data from Social Media?

I social media sono oramai parte integrante della vita di tutti e sono diventati, nel tempo, uno degli strumenti più utilizzati degli ultimi anni. Anche le amministrazioni pubbliche, così come le imprese e i singoli cittadini, stanno cominciando a utilizzarli, in maniera sempre più costante, principalmente per adempiere in maniera più efficace ai propri compiti di comunicazione pubblica e istituzionale. Nell’ultimo periodo, però, con la rivoluzione dei big data, le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a utilizzare i social media anche come fonte di produzione di un ricco bacino di dati per condurre analisi ed elaborazioni utili alla comprensione della realtà che  amministrano e delle prestazioni che erogano ai cittadini. I dati ricavabili dai social media, in effetti, rientrano, per loro natura, all’interno del fenomeno dei big data e si prestano a essere utilizzati nella logica della big data analytics. Secondo la letteratura scientifica internazionale, infatti, i dati estraibili dai social media possono essere utilizzati dalle amministrazioni come elemento  conoscitivo per prendere decisioni e costruire il proprio indirizzo programmatico e politico, ma anche all’interno di varie funzioni amministrative. Questo “nuovo” uso dei dati risulta essere molto utile per le amministrazioni, ma risente di alcuni limiti strutturali legati alla natura dello strumento e produce conseguenti criticità da risolvere o quantomeno da prendere in considerazione. I dati provenienti dai social media e più in generale i big data, dunque, possono essere una risorsa conoscitiva nuova e originale per le amministrazioni pubbliche, certamente con limiti e criticità rilevanti. Questa risorsa avrebbe il merito di permettere di ritornare a mettere al centro del dibattito scientifico la capacità delle amministrazioni di conoscere e di ricostruire la realtà che amministrano e l’utilizzo di queste conoscenze all’interno del procedimento amministrativo.

Social media are now an integral part of everyone’s life, and have become, over time, one of the most popular tools of the last few years. Also public administrations, as well as companies and individual citizens, consistently use social media mainly to fulfill their public and institutional communication tasks, in a more effective way. However, in the recent past, after the big data revolution, public administrations are starting to use social media also to produce a wide range of data, in order to carry out analyses and calculations to better understand the reality they rule over, and the benefits provided to citizens. As a matter of fact, data available from social media  are, by nature, part of the so-called big data phenomenon, and lend themselves to being used within the logic of big data analytics. By consulting the international scientific literature, we may indeed see how data available from social media are used in administrations as a cognitive element to make decisions, and to develop their political and planning strategy. Furthermore, they are also used within various administrative tasks. The use of data available from social media turns out to be very useful for administrations; nevertheless, it suffers certain structural limitations due to the nature of the instrument, and it consequently leads to some critical issues, that those wishing to use them need to address, or at least take into account. Therefore, data available from social media, and more generally big data, can be a new and original information resource for public administrations. Although with significant issues and limitations, they allows us to refocus the scientific debate on the administrations’ ability to discover and reconstruct the reality they rule over, and on the use of this knowledge in the administrative procedure.

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