Informatica e diritto, XLIII Annata, Vol. XXVI, 2017, n. 1-2, pp. 319-345

Fernanda Faini

Social open government:
l’utilizzo dei social media nell’amministrazione digitale e aperta

Social Open Government: The Use of Social Media
in Digital and Open Administration


Nel vigente quadro normativo caratterizzato dalla profonda riforma del Codice dell’amministrazione digitale, d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, realizzata con la legge delega 7 agosto 2015, n. 124 e il relativo d.lgs. 26 agosto 2016, n. 179, seguito dal “decreto correttivo”, d.lgs. 13 dicembre 2017, n. 217, il lavoro intende esaminare, da un punto di vista giuridico, il ruolo che i social media rivestono nel realizzare il modello di amministrazione digitale e aperta. In particolare, l’analisi cerca di individuare le disposizioni di legge che potrebbero costituire il fondamento all’utilizzo esteso e integrato dei social media nell’azione della pubblica amministrazione. In tale ottica, si esaminano il rafforzamento dei diritti dei cittadini e le altre disposizioni che sembrano attribuire un ruolo strategico all’utilizzo dei social media nelle attività pubbliche, nell’erogazione dei servizi e nella partecipazione democratica. Inoltre, vengono analizzati i principi e le norme da osservare per un utilizzo corretto dei social media nella pubblica amministrazione, rilevando la necessità di adottare social media policy interne ed esterne e chiarendo gli errori e i rischi in cui le amministrazioni possono incorrere. L’analisi è tesa a dimostrare che, seppure i social media non siano espressamente previsti dalla normativa, il loro utilizzo trova fondamento giuridico ed è favorito da un insieme di disposizioni che pervadono la fisionomia stessa delle pubbliche amministrazioni: con espressione volutamente incisiva, il quadro giuridico di riferimento può condurre ad un social open government.

In the current Italian regulatory framework characterized by the profound reform of the Digital Administration Code, Legislative Decree of 7 March 2005, No. 82, implemented with the Law of 7 August 2015, No. 124 and the relative Legislative Decree of 26 August 2016, No. 179, followed by the “corrective decree” provided by Legislative Decree of 13 December 2017, No. 217, this paper aims to examine, from a legal point of view, the role that social media play in implementing the model of digital and open administration. In particular, the analysis tries to reconstruct which rules, also in light of the recent developments, can constitute a legal basis for the extended and integrated use of social media in the public administration. In this respect, the paper examines the strengthening of citizens’ rights and the other provisions that give a strategic role to the use of social media in public activities, in the provision of services and in democratic participation. Considering the particular context of reference constituted by public action, the paper analyzes the principles and the norms that must be observed for a correct use of social media in the public administration, noting the necessity to adopt internal and external social media policy and clarifying the errors and risks in which administrations can incur. The analysis aims to demonstrate that, although social media are not explicitly provided for by the legislation, they find legal basis and are favored by a set of provisions that pervade the appearance of public administrations: using an expression deliberately incisive, the reference regulatory framework can lead to a “social open government”.

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