Informatica e diritto, XLIII Annata, Vol. XXVI, 2017, n. 1-2, pp. 113-126

Francesco Di Tano

Prospettive de iure condendo sulla responsabilizzazione dei content provider

De iure condendo Perspectives on the Responsibility of Content Providers

Il preoccupante fenomeno dell’odio on line non soggiace ancora, a livello internazionale, a un impianto disciplinare uniforme e condiviso. Tali incertezze normative riguardano lo stesso ordinamento giuridico italiano, sprovvisto di un puntuale e tipico inquadramento delle fattispecie cui potrebbero essere ricondotti i fenomeni dell’hate speech o delle molestie on line e, per quanto riguarda la responsabilità degli Internet Service Provider, ancorato a un sistema normativo ormai obsoleto, risalente al 2001. Al tempo stesso la Rete non aiuta, ingigantendo l’impatto e i danni che le sempre più numerose condotte persecutorie producono sulle vittime. Risultando pertanto necessaria una soluzione al contempo giuridica e tecnologica per contenere e sanzionare il fenomeno dell’odio on line, l’articolo valuta l’opportunità di rendere attivo e giuridicamente qualificato il ruolo dei provider della Rete (con particolare attenzione alla categoria dei content provider), attraverso l’ipotesi di nuove, trasparenti e certificate procedure di notice and takedown, supportabili da soluzioni tecnologiche di intelligenza artificiale basate sull’apprendimento automatico e sulla rilevazione e segnalazione di contenuti illeciti.

The worrying phenomenon of on line hate is not yet subject, internationally, to a uniform and shared disciplinary system. Regulatory uncertainties also concern the same Italian legal system, lacking a punctual and typical classification of the cases in which on line hate speech and harassment occur and, regarding the Internet Service Providers liability, anchored to a regulatory system now obsolete, dating back to 2001. Internet, at the same time, does not help, magnifying the impact and the damage that the increasing persecutory conducts produce on the victims. Being therefore necessary a solution at the same time legal and technological to the phenomenon of on line hate, this article assesses the opportunity to make active and legally qualified the role of network providers (with particular attention to the category of content providers), through the implementation and regulation, in a de iure condendo perspective, of transparent and certified notice and takedown procedures, which can be supported by artificial intelligence technology solutions based on automatic learning and on the detection and reporting of illegal content.

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