Informatica e diritto, VII Annata, Vol. VII, 1981, n. 2-3, pp. 223-257

Isabella D'Elia

L'assetto istituzionale delle regioni nel settore dell'informatica

L'assetto istituzionale che le Regioni possono darsi nel settore dell'informatica, in termini di strutture organizzative e di personale, assume un'importanza particolare in ordine alla soluzione dei molteplici problemi relativi all'automazione degli enti locali. In considerazione di ci˛ l'A. ha svolto un'indagine sull'evoluzione storica e sull'assetto attuale delle strutture regionali in questo campo, integrando l'esame della legislazione con informazioni raccolte direttamente presso amministratori, funzionari e responsabili regionali. Nell'articolo sono riportati i risultati della ricerca limitatamente alle Regioni Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Campania e Veneto. Il Friuli fin dal 1972 ha assunto l'impianto, lo sviluppo e la gestione d'un sistema informativo elettronico, affidandolo in concessione a societÓ per azioni a capitale misto cui la Regione stessa partecipa dal 1978. La Regione Abruzzo ha teso invece fin dall'inizio alla gestione diretta del settore dell'informatica; nel 1975 ha costituito un Centro di elaborazione dati e nel 1977 ha elaborato, mediante un apposito gruppo di lavoro, un "Progetto di intervento regionale", sulla cui base ha organizzato le strutture interne ritenute necessarie. In Campania Ŕ stato costituito nel 1976 un Centro di elaborazione dati regionale, successivamente trasformato, con legge del 1978, in "Servizio ricerca scientifica e informatica" con precise attribuzioni nel campo dell' informatica regionale; l'incompletezza e la parziale inattuazione dell'ordinamento amministrativo regionale hanno per˛ inciso negativamente sulla struttura organizzativa del servizio e sulla sua efficienza. La Regione Veneto, infine, ha costituito nel 1974 un suo Centro elaborazione dati e nel '78 una "Commissione informatica regionale"; sullo sviluppo del Centro e sulle sue stesse possibilitÓ di sussistenza gravano numerose incognite, non solo per i problemi di natura politica e organizzativa, ma anche per il particolare ambiente imprenditoriale della Regione in cui sono presenti importanti societÓ private d' informatica. Un'evoluzione dell'attuale struttura organizzativa del settore dovrebbe per˛ essere prevista nel testo di legge sull'informatica che la Regione sta predisponendo.

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