Informatica e diritto, XXXIX Annata, Vol. XXII, 2013, n. 1, pp. 169-179

Fabrizio Caccavale

Perspectives of the Computational Approach as a Method for Criminological Research

The article offers a criminologist's brief reflection on the impact that computational social science methods can have on research in the criminology and criminal law domains. After a brief analysis of the role that quantitative methods play in the study of criminal phenomenon, the work focuses on the benefits that interaction with other disciplines offers criminology. Computational criminology, which involves the use of computational power to identify existent and emerging models of crime, is presented in general terms:  it explores crimino-genetic factors, it identifies terrorist networks, organised crime and social gangs, and clarifies the contours of computer crime. Special attention is paid to  agent-based social simulation: benefits and limitations of applying it to criminological science are highlighted.

Le prospettive dell'approccio computazionale come metodo della ricerca criminologica

L'articolo propone la breve riflessione di un criminologo sull'impatto che i metodi delle scienze sociali computazionali possono avere sulla ricerca criminologica  e penalistica. Dopo una breve analisi del ruolo che i metodi quantitativi giocano nello studio del fenomeno criminale, il lavoro si sofferma sui vantaggi che l'interazione con altre discipline offre alla criminologia. Viene presentata in termini generali la criminologia computazionale che prevede l'uso della potenza di calcolo informatico per identificare modelli del crimine esistenti ed emergenti, esplorare i fattori criminogenetici, individuare reti terroristiche, della criminalità organizzata e delle gang sociali, chiarire i contorni della criminalità informatica. Particolare attenzione viene dedicata alla simulazione sociale basata su agente, della cui applicazione alla scienza criminologica vengono evidenziati vantaggi e limiti.

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