Informatica e diritto, XVI Annata, Vol. XVI, 1990, n. 1, pp. 111-130

Carlo Biagioli, Pietro Mercatali

Per la redazione automatica dei testi legislativi

Le cause del deterioramento del sistema legislativo sono da ricercare, oltre che nella sempre maggior complessitÓ dell'organizzazione sociale e nel moltiplicarsi delle sedi di produzione legislativa, nelle disfunzioni dello stesso sistema parlamentare e nella carenza di strutture organizzative in grado di verificare la reale adeguatezza delle leggi emanate rispetto alle esigenze che esse dovrebbero soddisfare.
L'informatica pu˛ essere utilmente impiegata per migliorare il processo di produzione legislativa, sia a livello documentario (mediante la creazione di grandi banche di dati e la realizzazione d'una vasta rete di collegamenti tra i sistemi informativi pubblici), che in una prospettiva di tipo decisionale (con la costruzione di modelli per la verifica dell'applicabilitÓ delle leggi, con la sperimentazione di sistemi di consulenza e assistenza nell'ambito delle professioni giuridiche e, soprattutto, con la realizzazione di strumenti per la rappresentazione formale delle leggi giÓ emanate e per il trattamento linguistico delle norme ancora in fase d'elaborazione).
L'esperienza di ricerca descritta dagli Autori fa riferimento a quest'ultimo tipo d'applicazioni informatiche, essendo orientata al miglioramento delle tecniche di redazione del testo normativo. Il prototipo realizzato, denominato Lexedit, oltre  a svolgere tutte le funzioni d'un normale word-processor, utilizza la conoscenza delle regole formali sulla redazione di testi normativi, contenute nella circolare della Presidenza della Camera dei deputati del 18 febbraio 1986, al fine di assistere il redattore stesso nello svolgimento d'attivitÓ quali la suddivisione del testo, la titolazione dei vari settori e il controllo della correttezza formale di riferimenti normativi, rinvii, citazioni e date.
╚ previsto un ampliamento delle attuali funzioni dell'editore con ulteriori regole e raccomandazioni contenute, oltre che nella circolare citata, in altri testi  normativi e, in genere, negli scritti degli esperti di tecnica legislativa. Lexedit potrÓ essere poi integrato con ulteriori funzioni di tipo grafico-tipografico, ortografico, lessicale, stilistico, sintattico e semantico. Il progetto complessivo, inoltre, prevede la realizzazione d'un vero e proprio "ambiente di normazione", inteso come strumento d'aiuto alla creazione razionale e all'organizzazione formale del testo normativo.
In questa prospettiva il sistema, utilizzando la tecnologia dei sistemi esperti, dovrebbe possedere le competenze del tecnico della legislazione, integrandole per˛ opportunamente con le conoscenze necessarie a inquadrarle nell'ambito delle teorie della norma, ma anche del linguaggio. In particolare, sembra utile considerare le norme non solo come "regole" facenti parte d'un "sistema di regole", ma anche come "proposizioni espresse in linguaggio naturale", "atti linguistici" (speech acts) dotati d'una funzione comunicativa nell'ambito del "sistema del linguaggio naturale". Questa impostazione consente di distinguere elementi di natura diversa all'interno d'un testo normativo, tenendo conto dell'esistenza di tipi diversi di norme in relazione al loro contenuto (norme primarie e norme secondarie), alla funzione (regole costitutive, regole regolative e regole procedurali) e ai destinatari cui esse si rivolgono (regole di condotta del cittadino e regole di condotta degli organi legislativi e giudiziari).
Un sistema esperto come quello progettato, oltre a fornire assistenza al produttore di testi normativi, dovrebbe consentire una maggiore omoneneitÓ espressiva e una pi¨ razionale organizzazione dei contenuti all'interno del testo, anche in ordine a una sua agevole formalizzazione.

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