Informatica e diritto, XXXVII Annata, Vol. XX, 2011, n. 1-2, pp. 25-43

Simone Aliprandi

Open licensing e banche dati

Open Licensing and Databases

Riassunto: Quando si parla di open data si entra in un campo molto delicato per il diritto della proprietà intellettuale e si rende quindi necessaria un'attenta riflessione. In Unione Europea infatti i database (intesi come sistemi organizzati di dati) rispondono ad un trattamento giuridico particolare che prevede un duplice livello di tutela: il diritto d'autore in senso classico (quando il database può essere considerato opera dell'ingegno con carattere creativo) e un nuovo tipo di privativa chiamato diritto sui generis (quando si tratta di mere raccolte di dati senza carattere creativo ma che abbiano comunque richiesto un investimento rilevante). Ciò crea una non trascurabile discrasia fra la situazione dei paesi europei e il resto del mondo: una discrasia che necessariamente si ripercuote anche quando si tratta di licenziare in modalità "open" i database. Non tutte le licenze di libera distribuzione attualmente in circolazione tengono conto di questa discrasia e quindi è necessario fare alcune fondamentali riflessioni. L'articolo si occupa dapprima di riassumere e chiarire la normativa europea in materia di tutela dei database e le principali problematiche di natura giuridica da essa derivanti; successivamente si occupa di mettere a fuoco le soluzioni finora sperimentate per implementare un corretto licenziamento dei database (con introduzione delle licenze proposte da Creative Commons e dal progetto Open Data Commons). Infine si proporranno alcuni fra i più noti casi di licenziamento aperto di dati, con alcune considerazioni sul modus operandi dei vari enti promotori dei progetti.

Abstract: Data and databases are a complex, nuanced area within intellectual property law. Discussions around "Open Data" require careful consideration. First, it is important to understand what is meant by "data", a concept that is too often taken for granted and on which misunderstandings are easily created. Next, we should clarify the relationship between the definition of "data" as given in the generic sense and the legal definition of "database" as a system of organized data. In the European Union databases have a special legal treatment that provides two levels of protection. A database is protected by coypright in the classical sense when it can be considered an intellectual work with a creative nature. Where databases represent mere collections of data without sufficient creativity to trigger copyright, some jurisdictions protect the database under sui generis rights when substantial investment has been made in obtaining, verifying, or presenting the database contents. This is what emerges from the broad principles laid down by directive 96/9/EC. This system creates a substantial discrepancy between the situation of European countries and the rest of the world, and also affects those databases that have been released under open licenses. Not all of the currently available open licenses take account of the legal and practical implications of this discrepancy, and we should examine the consequences and options. The paper will first summarize and clarify European law on the protection of databases and explain the main legal problems arising from it. Then it will focus on the solutions tried so far to implement a proper licensing framework for the database (with an introduction to the licenses offered by Creative Commons and the Open Data Commons project). Finally, some of the most prominent use cases of open licensing for data will be analyzed (such as those of geo-data and linked-data), with some observations on the modus operandi of the various promoters of projects.


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