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Archivio DAUE
Recepimento in Italia delle Direttive Ambientali dell'Unione Europea

Struttura del documento

Tag Isis Campo Contenuto
10 Identificativo numero identificativo del documento e altri dati gestionali, secondo i seguenti standards:
DOC=ccppnnnnn identificativo completo del documento
CT=cc codice del centro di spoglio che ha prodotto il documento
AP=pp anno di produzione del documento
NP=nnnnn numero progressivo assegnato al documento
20 Autore cognome e nome degli autori e/o curatori.
Il campo è ripetibile: ogni nominativo (cognome e nome) costituisce una ripetizione, per cui è consigliabile utilizzare l'apposito operatore (F) tra nome e cognome, per una maggiore precisione di ricerca.
In caso di cognomi del tipo "D'Amore", "Dell'Amore" è necessario indicare solamente "Amore".
30 Titolo contiene le seguenti informazioni:
per i volumi:
- titolo e sottotitolo;
per gli articoli:
- titolo e sottotitolo;
- traduzione in italiano del titolo in lingua straniera;
- informazioni di corredo al contributo (es.: relazione a convegno, commento a legislazione);
- in caso di commento a giurisprudenza, l'indicazione della decisione giurisprudenziale commentata;
- in caso di recensione, l'indicazione dei riferimenti dell'opera recensita.
Ciascuna delle predette informazioni costituisce una ripetizione del campo; per limitare a questo la compresenza dei termini, usare l'operatore (F) .
40 Riferimenti riferimenti bibliografici del contributo:
per i volumi: edizione, luogo di edizione, casa editrice, anno di edizione, pagine, collana, serie e altre eventuali informazioni editoriali utili, indicazione dell'apparato bibliografico e della presenza di un'appendice;
per gli articoli: rivista, anno di pubblicazione, fascicolo, parte, pagina iniziale e finale, indicazione dell'apparato bibliografico e della presenza di un'appendice.
Il periodico è indicato nella forma abbreviata, ma è possibile utilizzare in ricerca anche le parole che costituiscono il titolo esteso del periodico. Dopo il fascicolo sono indicati il mese di pubblicazione in lettere ed eventualmente il giorno in caso di settimanali o quindicinali. L'eventuale sottoripartizione della parte è indicata di seguito con la corrispondente lettera (esempio: "parte I sezione II" è riportata come "pt. 1B").

Per facilitare la ricerca sono stati altresì predisposti i seguenti standards:

ANNO=aaaa anno di pubblicazione del periodico o del volume
DATA=aaaammgg data completa di pubblicazione del periodico nella forma aaaammgg.
Nel caso dei volumi mm e gg sono uguali a 00
PER=nnnn codice del periodico spogliato
FR=n codice della frequenza di pubblicazione del periodico (v. Tabella C.)
FASC=n numero del fascicolo (l'indicazione dell'eventuale supplemento non è riportata)
PT=n partizione del fascicolo (l'indicazione dell'eventuale sottoripartizione non è riportata)
TD=nn codice del tipo-documento (v. Tabella D.)
LIN=nn codice della lingua in cui e' scritto il contributo (v. Tabella B.)
BIB=n codice dell'apparato bibliografico e illustrativo di cui e' fornito il documento (v. Tabella A.)
APP=SI/NO presenza o assenza di un'appendice
SOM=SI/NO presenza o assenza di sommario per gli articoli oppure della sintesi o indice per i volumi
RIA=SI/NO presenza o assenza di riassunto per gli articoli oppure della recensione per i volumi
ABS=SI/NO presenza o assenza di informazioni aggiuntive rispetto ai semplici riferimenti bibliografici (sommario, sintesi, indice, riassunto o recensione)
PUB=VOL/ART genere della pubblicazione: volume o articolo
50 Classificazione codice/i di classificazione con relativa traduzione in chiaro.
I settori ambientali documentati nell'archivio sono: AB ambiente (in genere); AC acqua; AL alimenti e bevande; AR aria; BC beni culturali e ambientali; DI disastri; EN energia; NA natura e risorse naturali; RI rifiuti; RU rumore e vibrazioni; SA salute; SP sostanze pericolose, tossiche e nocive; TE territorio.
Ogni settore è a sua volta diviso in voci e sottovoci, ognuna delle quali è rappresentata da un codice numerico preceduto dalla sigla alfabetica del settore. E' disponibile lo schema completo di classificazione.
Cliccando sui codici di classificazione dei documenti selezionati, si effettua una ricerca con il codice prescelto sull'intero archivio (v. esempi).
Si può utilizzare anche lo standard  cla=<codice>  dove  <codice>  è il codice di classificazione.
Con la tecnica del troncamento è possibile selezionare i documenti relativi a un singolo settore: per ricercare, ad esempio, tutti i documenti in tema di rifiuti si deve digitare l'istruzione  cla=ri*.
60 Riassunto contiene almeno una delle seguenti informazioni:
per i volumi:
- sintesi (cioè un sommario dell'indice);
- indice;
- recensione;
per gli articoli:
- titoletti dell'articolo;
- sommario;
- riassunto.
Ciascun periodo (contraddistinto dal punto) costituisce una ripetizione del campo; per limitare a questo la compresenza dei termini, usare l'operatore (F) .
70 Fonti riferimenti delle fonti giuridiche (normative, giurisprudenziali; italiane, straniere; comunitarie, internazionali; storiche e attuali). Le fonti sono indicate nella forma siglata o abbreviata riportata in un apposito elenco disponibile presso l'IDG. Il mese è riportato in lettere.
Per facilitare la ricerca sono stati altresì predisposti i seguenti standards per evitare ambiguità tra alcuni dati:
ART=n numero dell'articolo; l'eventuale "bis", "ter", ecc. va indicato di seguito.
Es.: "art. 230 bis" si indica come art=230bis
COMMA=n numero del comma di un articolo
N=n numero di una legge o di un provvedimento giurisdizionale o della partizione interna di un articolo
LETT=a lettera di un articolo
ALL=a lettera relativa all'allegato
F=tipo tipo di fonte giuridica. Ad ogni fonte è stata associata una codifica alfabetica che per comodità di ricerca può essere utilizzata per reperire i documenti contenenti le fonti della stessa natura (v. Tabella E.) .

Ogni fonte costituisce una ripetizione del campo; per limitare a questo la compresenza dei termini, usare l'operatore (F).

Esempi

Documento relativo a un volume

IDG-BIGA / 99.90.00125
Caccin Riccardo
Ambiente e sua protezione nella normativa sui rifiuti solidi
II ed., Padova, CEDAM, 1988, pp. VIII+477 Collana: Urbanistica - Opere pubbliche - Espropriazioni, 10 (diretta da N. Assini)
(Bibliografia: a fine articolo o capitolo) (con appendice)

RI0 (rifiuti: in genere)

Sintesi: L' ambiente e le esigenze della sua protezione; La normativa amministrativa dei rifiuti; La disciplina tecnica della raccolta e trasporto dei rifiuti, dello stoccaggio provvisorio dei rifiuti tossici e nocivi e degli impianti di smaltimento nella delibera interministeriale 27.7.1984 ; La produzione di rifiuti e lo smaltimento - obblighi e autorizzazioni; Le procedure di autorizzazione e di controllo: strutture e funzioni; Il sistema sanzionatorio a regime: struttura e singole figure; Le disposizioni finali e transitorie. Appendice di fonti normative: pp. 301-477
d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
d.p.r. 10 settembre 1982, n. 915
l. 29 ottobre 1987, n. 441


Documento relativo a un articolo

IDG-BIGA / 15.90.02737
Bertolini Luigi
Le emissioni inquinanti e le imprese a rischio nella nuova normativa statale
in: Giur. merito, 1990, fasc. 3 (giugno), pt. 4, pag. 659-663
AR000 (inquinamento atmosferico: emissioni e immissioni: impianti industriali)
AR3 (aria: competenze)

I d.p.r. 17 maggio 1988, n. 175 e 24 maggio 1988, n. 203, attuativi di Direttive CEE in materia di incidenti in impianti a rischio ed emissioni inquinanti da impianti industriali, hanno modificato la ripartizione di competenze tra Stato, Regioni ed Enti locali delineata in materia ambientale dal d.p.r. 616/1977. Si e' avuto infatti un accentramento delle funzioni di amministrazione attiva in capo al Ministero dell' Ambiente con ampi poteri di indirizzo e anche sostitutivi nei casi di inerzia delle regioni. Secondo la Corte Costituzionale (vedi sentenza n. 101 del 1989) e' legittimo il mutamento dell' originario riparto di competenze in quanto gli artt. 101 e 102 del d.p.r. 616/1977 dettano una disciplina del tutto provvisoria e non vincolante per il legislatore statale, specie se questi risulta a sua volta vincolato, come per i d.p.r. 175 e 203 del 1988, al rispetto di superiori Direttive comunitarie. Le norme penali contenute nei d.p.r. cit. introducono nuove ipotesi di reato la cui configurazione giuridica non si discosta, pero', da quella delle altre tradizionali ipotesi di reato ambientale; trattasi, infatti, di tutte contravvenzioni di pericolo presunto di danno alla salute, con condotte omissive consistenti perlopiu' in violazioni di carattere solo formale. Il d.p.r. 203/1988 abroga l' unica norma, l' art. 20, che la l. 615/1966 dettava per reprimere le emissioni inquinanti di impianti industriali, inasprendo anche le relative sanzioni.
art. 101 d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
art. 102 d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
d.p.r. 17 maggio 1988, n. 175
d.p.r. 24 maggio 1988, n. 203
C. Cost. 1 febbraio 1989, n. 101
Dir. CEE 82/501

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