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Il libro accessibile per tutti

pubblicato su “Informatica e diritto”, 2006, 2, pp. 159-168

Come per i due volumi che curai alcuni anni fa, anche nello scrivere un nuovo libro mi sono posto il problema che dev’essere leggibile per tutti, nonostante qualsivoglia difficoltà fisica e sensoriale.

Il quadro giuridico

Sono numerose le ragioni per cui è doveroso realizzare questa accessibilità per tutti. E i motivi sono ancora maggiori per via del fatto che ciò è agevolmente possibile e ampiamente ragionevole.

Il dovere di realizzare tale accessibilità deriva innanzitutto dal supremo principio di eguaglianza di cui al co. 1 dell’art. 3 Cost., e non dal comma successivo dello stesso articolo. Questo perché oggi costa così poco realizzare l’accessibilità dei libri per tutti che va ritenuto un obiettivo ampiamente ragionevole.

In particolare va rilevato che i costi da sostenere per raggiungere tale obiettivo erano ben maggiori quando gli unici modi per far sì che una persona non vedente potesse leggere un libro erano quelli di stamparlo in Braille o di registrarlo in un audiocassetta. Ma attualmente, con la possibilità di distribuire il volume su file e di leggerlo sul computer con un programma apposito, i maggiori costi sono davvero insignificanti, il che rafforza ulteriormente la convinzione che si rientri nel co. 1 dell’art. 3 Cost.

Si può poi osservare che la libertà di manifestazione del pensiero è sicuramente una delle libertà fondamentali, se non la più importante di tutte (come è stato affermato da qualcuno), in una società che voglia dirsi democratica. In proposito vanno allora considerati alcuni elementi.

Innanzitutto anche per chi non vede con gli occhi è assolutamente di fondamentale importanza poter accedere a tutte le informazioni disponibili e ad ogni differente pensiero. Quando questo non accade, la vita di tali persone viene enormemente limitata, per taluni aspetti si tratta di restrizioni del tutto analoghe a quelle tipiche dello stato assoluto.

In secondo luogo va sottolineato che la libertà di manifestazione del pensiero è di fondamentale importanza non solo, o non tanto, per chi la manifesta, bensì anche per chi la riceve. Il fatto è che tanto più numerosi sono i differenti pensieri, che è possibile manifestare, tanto più la vita collettiva è ricca. Questo perché una persona, che può venire a conoscenza di differenti opinioni o pensieri, oppure di molteplici informazioni, può dare un contributo maggiore sia alla propria esistenza che alla vita della collettività.

Di conseguenza negare ai non vedenti la possibilità di accedere a tutte le informazioni disponibili e ai vari pensieri esistenti, significa costringere queste persone ad una vita molto più povera di quella che spetta loro. Inoltre vuol dire impoverire la vita della collettività perché significa privarsi del contributo, che queste persone possono portare avendo accesso a tutto il sapere disponibile. E quindi il fatto che i libri siano liberamente accessibili a tutti è sicuramente diritto fondamentale dei non vedenti, ma anche di chi vede con gli occhi ed è interesse della collettività.

Il dovere di rendere i libri accessibili a tutti scaturisce poi dal fatto che la non discriminazione (dei disabili), seppur non egregiamente tutelata dal trattato di Maastricht, è comunque un principio fondamentale dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea. Tant’è che l’Unione, nell’ultimo quinquennio, ha stanziato cospicui fondi per questo obbiettivo, e ha dedicato l’anno 2007 proprio alla non discriminazione.

Va poi ricordata la normativa italiana in tema di accessibilità architettonica e informatica, che, per analogia, è sicuramente estendibile sul piano concettuale alla pubblicazione dei volumi.

Questa estensibilità vale a maggior ragione se si considerano, come visto sopra, da un lato la fondamentale importanza della libertà di manifestazione del pensiero e dall’altro l’esiguità dei costi da sostenere per rendere i libri accessibili a tutti.

In proposito è interessante osservare quanto imposto dall’Unione Europea con il “Regolamento (CE) n. 1107/2006 … relativo ai diritti delle persone con disabilità ... nel trasporto aereo”. In questo regolamento viene stabilito per i passeggeri disabili il diritto a poter viaggiare in aereo con le stesse opportunità delle persone normodotate. In tale regolamento viene però anche stabilito che i maggiori costi necessari per garantire tutto ciò devono essere distribuiti nel costo dei biglietti di tutti i passeggeri. È insomma un ulteriore modo per realizzare la solidarietà (imposta in Italia dall’art. 2 Cost.), nel senso che ad essa non si provvede soltanto attraverso il sistema fiscale, ma anche nel momento in cui si acquistano beni e servizi.

Se questo è corretto per una libertà fondamentale quale la mobilità, non si vede perché non debba essere doveroso anche per un’altra libertà altrettanto importante qual è la manifestazione del pensiero.

Insomma, anche sotto questo ulteriore profilo, sembra ragionevole e doveroso che i libri debbano essere accessibili a tutti, distribuendo l’eventuale maggiore costo nel prezzo del volume destinato a tutti.

Infine, a togliere ogni dubbio in tema di doverosità dei libri accessibili per tutti, c’è la legge 1 marzo 2006, n. 67, sulla non discriminazione dei disabili e la tutela giudiziaria. In proposito c’è ovviamente da augurarsi che non sia necessario alcun contenzioso giurisdizionale, ma, qualora esso si riveli indispensabile, sarà interessante vedere come si orienterà la giurisprudenza.

La forma di diffusione

Anche questa volta la casa editrice ha accettato con piacere di diffondere il volume in modo che sia accessibile per tutti.

Rispetto ai miei due volumi di qualche anno fa, al giorno d’oggi c’è una maggiore evoluzione informatica per cui si sono posti alcuni ulteriori problemi di cui tener conto per far sì che tutti possano leggere il volume. Pare utile analizzare le questioni che sono state affrontate.

Va innanzitutto osservato che ci sono due possibilità per diffondere il libro in maniera accessibile a tutti: o vendere il volume su file (o consentire di leggerlo on line) separatamente dal supporto cartaceo, oppure allegare al volume su carta un cd con i files accessibili. La casa editrice ha preferito questa seconda opzione.

La vendita del file separatamente

Scegliendo la possibilità di vendere il volume su file, separatamente dal supporto cartaceo, i vantaggi sono:

Gli svantaggi sono:

Il cd allegato al volume cartaceo

Allegando al volume cartaceo il cd con i files accessibili i vantaggio sono.

Gli svantaggi sono:

Le persone da raggiungere

Va considerato che le persone, che incontrano ostacoli per l’accessibilità al volume cartaceo, potrebbero avere difficoltà di tre tipi (non necessariamente alternative):

Per chi ha queste difficoltà al giorno d’oggi il modo più semplice di leggere un libro può essere tramite il computer.

Quando le difficoltà sono di natura motoria, se il volume è su file, il lettore ha il vantaggio di poterlo aprire e sfogliare attraverso i vari switches esistenti per il computer, e quindi può farlo, ad esempio, con il mento, la testa, i piedi, gli occhi.

Per chi ha una capacità visiva residua molto bassa un modo per leggere il volume è quello di ingrandire le parole sullo schermo del computer. Viceversa, per chi non riesce a vedere per niente con gli occhi, una possibilità è quella di farsi leggere il volume dal computer attraverso un apposito programma.

Va poi considerato che le persone normodotate possono legger un libro anche se non hanno nessuna conoscenza informatica. Pertanto, nei limiti del possibile, questa facoltà deve essere assicurata anche alle persone con le difficoltà menzionate in questo scritto. È insomma doveroso tenere bene in considerazione anche le esigenze di chi ha una scarsa conoscenza informatica, per cui può riuscire a far leggere un libro dal sintetizzatore vocale soltanto se è in formato html o txt.

Il formato html richiede una conoscenza informatica un pochino superiore rispetto al formato txt, però consente di utilizzare la navigazione ipertestuale e, per chi vede con gli occhi, di accedere alle immagini.

Infine, ma non meno importante, è doveroso tener conto pure del fatto che le persone normodotate hanno pienamente il diritto di leggere un libro in un parco, al mare, in montagna, a letto, ecc., senza insomma dovere avere sempre il computer davanti. Poiché ciò è materialmente realizzabile senza particolari difficoltà, è evidente che questa possibilità deve essere garantita anche a chi ha delle difficoltà fisiche e visive. A tal fine va considerato che la versione di un libro in formato txt è necessaria a queste persone perché può essere agevolmente trasformata in formato mp3, e quindi ascoltata ovunque senza la necessità di sempre avere il computer con sé.

Gli accorgimenti

In primo luogo le note (a piè di pagina o di volume), come le usiamo in Italia, sono comunque un ostacolo per chi non è normodotato. Il problema principale, ma non il solo, è dato non tanto dal raggiungere la nota, quanto poi, una volta raggiunto il termine della medesima, dal tornare esattamente nel punto dove il lettore era rimasto. Per questo motivo, per realizzare l’accessibilità per tutti, prima di iniziare a scrivere il volume è stato deciso di adottare le citazioni all’americana.

Nel volume non sono previste tabelle o grafici, per cui non è stato necessario rendere accessibili le prime e descrivere i secondi.

Non sono neanche previste immagini, eccetto una nella copertina. Per questa, nel testo su file, nella prima pagina si è provveduto a descrivere l’immagine in maniera più dettagliata possibile con parentesi quadra all’inizio e alla fine della descrizione. Inoltre l’immagine è stata comunque messa nel file html e nel file pdf perché questi files possono essere utilizzati anche da chi ha difficoltà motorie. Ovviamente l’immagine non è presente nei files txt.

Insieme alla descrizione dell’immagine si è messa anche quella del contenuto della costola del volume.

L’impaginazione

Nel supporto cartaceo il retro della copertina è bianco, poi c’è il frontespizio, che, a parte l’assenza dell’immagine, è identico alla copertina. Perciò sul file, dopo la copertina, si sono messe due pagine bianche, al fine di far tornare il numero totale delle pagine del volume. Nel file, per agevolare chi non vede con gli occhi, per ogni pagina bianca si è messo soltanto un rigo bianco, e poi il segno di pagina nuova.

Nella pagina successiva, quella cioè seguente al frontespizio, del volume cartaceo l’editore ha messo i ringraziamenti dell’autore e tutti i dati relativi al copyright, alla casa editrice e all’edizione del volume. Tutte queste informazioni sono state riportate in maniera più fedele possibile nella quarta pagina dell’edizione su file. Tuttavia, di solito, chi accede al volume su carta soltanto saltuariamente va a leggere tutto il contenuto di questa pagina, e spesso lo fa quando la lettura dell’opera è a buon punto. Pertanto, per facilitare chi non vede con gli occhi, all’inizio di questa pagina, fra parentesi quadre, si è descritto il contenuto della pagina stessa, cosicché il lettore possa saltarla quando non interessa.

Nella quinta pagina è dunque iniziato il normale indice del volume, dopo il quale segue il contenuto di tutto il libro.

Siccome nel volume cartaceo il testo scritto finisce in una pagina dispari, e la terza pagina di copertina è bianca, nell’edizione su file, dopo l’ultima pagina del testo, si sono messe due pagine bianche, con le stesse modalità utilizzate per le pagine bianche all’inizio dell’opera, e quindi si è messo il contenuto della quarta pagina di copertina, o retro copertina, del volume. Nel caso specifico di questo volume la quarta pagina di copertina non contiene immagini: quindi non è stata necessaria alcuna descrizione.

La sillabazione

Tutto il testo del volume cartaceo, titoli compresi, è stato sillabato. Per chi legge il file con un programma di sintesi vocale questo crea soltanto un leggerissimo e trascurabile rallentamento nella lettura delle parole sillabate. Queste parole possono però essere un problema per chi usa la barra Braille e per chi ha una capacità visiva residua bassa, e legge quindi il libro con parole molto ingrandite. Per questo nel volume su files è stata tolta la sillabazione.

Le virgolette

Nel volume su carta sono state messe le virgolette in questa maniera “…”, cioè ALT+(Tn)0147 e ALT+(Tn)0148. Questo provoca però dei rallentamenti per chi legge con un programma di sintesi vocale perché richiede l’attivazione di ulteriori opzioni di lettura. Perciò tali virgolette sono state sostituite nei files con le seguenti «…», cioè ALT+(Tn)0171 e ALT+(Tn)0187. In proposito va osservato che il comando “Sostituisci” di winword 2003 non distingue questo ultimo tipo di virgolette rispetto alle precedenti. Viceversa il programma writer di openoffice riconosce questi due differenti tipi di virgolette. Perciò il file con il contenuto del volume è stato trasferito su openoffice. Questo è stato fatto anche per un altro motivo, che vedremo più avanti. Va tuttavia osservato che la conversione in openoffice non è proprio totalmente perfetta, nel senso che il risultato di alcune formattazioni è leggermente diverso rispetto a quello che si vede su winword. Di conseguenza è stato necessario rifare l’editing del volume per alcuni dettagli.

Con l’editore era stato poi concordato che le citazioni non brevissime tratte da altre opere sarebbero state scritte nel volume in paragrafi separati con caratteri più piccoli di un punto. Per chi non vede con gli occhi questi caratteri sono riconoscibili nei files in formato pdf e html, però, a tal fine, è necessaria l’attivazione di alcune opzioni che rallentano la lettura. Inoltre questo tipo di carattere non è evidentemente riconoscibile (perché non si differenzia dagli altri) nei files txt, e quindi neanche nei conseguenti files mp3.

Per questi motivi, nel passare dal volume cartaceo a quello su files accessibili a tutti, all’inizio e alla fine delle citazioni (originariamente scritte in caratteri più piccoli) sono state messe le virgolette del tipo menzionato poco sopra, e cioè «…».

Il file pdf

Nel cd allegato al libro una copia del volume cartaceo è stata messa in primo luogo in un file pdf.

Questo file infatti, oltre a non essere modificabile, consente a chi ha difficoltà motorie di leggere il volume esattamente come su supporto cartaceo, con in più il vantaggio di utilizzare direttamente i links ipertestuali.

Inoltre il file pdf è leggibile, pure con la barra Braille, anche da chi non vede, purché sia un po’ evoluto da un punto di vista informatico. A questa condizione, con il file pdf, anche chi non vede con gli occhi può leggere il volume esattamente (immagini incluse) come su supporto cartaceo, e in più ha il vantaggio di utilizzare direttamente i links ipertestuali.

Il fatto che i collegamenti ipertestuali (sia dall’indice ai relativi capitoli e paragrafi, che per quanto riguarda le varie urls esterne) funzionino direttamente dal file pdf, senza cioè dover fare ulteriori operazioni, è particolarmente importante per contrastare la disabilità. Infatti, per motivi diversi, quando ci sono consistenti difficoltà motorie, oppure non si vede con gli occhi, sono necessari tempi più lunghi per fare una serie di operazioni, e quindi il fatto che i collegamenti ipertestuali funzionino direttamente contribuisce ulteriormente a realizzare l’eguaglianza in concreto.

A proposito del file pdf vanno però chiarite alcune cose (oltre al discorso della descrizione dell’immagine visto in precedenza):

Le urls

Nella bibliografia del libro ci sono delle urls molto lunghe, anche per più di un rigo. Per migliorare la formattazione del testo, nel volume cartaceo sono stati messi dei ritorni a capo manuali che spezzano le urls. Nel passare al volume su files accessibili a tutti, per far sì che queste urls funzionino direttamente, o siano copiabili senza difficoltà, i ritorni a capo sono stati eliminati ed è stata adottata una diversa formattazione dei relativi paragrafi.

Gli elenchi puntati

Nel volume cartaceo ci sono anche un paio di elenchi puntati. Questi sono rimasti nella trasformazione in file pdf e in file html, ma, poiché nel file originario è in quadratini, l’indicazione di elenco puntato è scomparsa nella trasformazione in file txt. Pertanto è stato necessario mettere a mano le lineette all’inizio di ogni paragrafo puntato.

I numeri di pagina

Sia nel file html che in quello txt non c’è la suddivisione in pagine come nel file originario mandato in stampa. Ciononostante nell’indice del volume viene mantenuto il numero di pagine dei capitoli e dei paragrafi anche nel caso in cui il volume viene distribuito su file html o txt. Questo per due motivi.

Innanzitutto perché è un’ulteriore informazione sul formato cartaceo del volume. Inoltre può servire come punto di riferimento per scambio di informazioni o citazioni del volume.

I files txt

Riepilogando: questi files servono per chi è poco evoluto informaticamente per cui utilizza windows in maniera elementare oppure è rimasto ancora al dos. Il file txt è necessario anche per chi ha computers molto vecchi in termini di obsolescenza. Inoltre si ricorda che il file txt è necessario per chi lo vuole trasformare in file mp3.

Infine va osservato che il programma di sintesi vocale, nel leggere il file pdf, si ferma alla fine di ciascuna pagina, e ogni volta gli va detto di continuare, mentre nel file txt si può fare in modo che il programma continui da sé la lettura, anche fino al termine del volume, perché evidentemente non trova la fine di ogni singola pagina.

Le codifiche win e ms-dos

Quando il volume viene convertito in formato txt va considerato che, per quanto riguarda i caratteri speciali, ci sono due differenti codifiche: una per windows e una per ms-dos. Siccome ci sono alcune persone che usano ancora il dos, si ritiene necessario e doveroso fornire il file txt nelle due differenti versioni, cioè sia per windows che per ms-dos. È vero che molte persone non vedenti, che usano ancora il dos, hanno quasi sempre un programmino per la conversione del file txt da windows. Però non si ritiene opportuno dare per scontato che sia sempre così, e non si vede neanche perché debba essere scaricato su tali persone l’onere di questa conversione (che è più semplice fare una sola volta nel preparare i files accessibili a tutti).

Allora, nel cd allegato al volume, il testo del libro, per quanto riguarda il formato txt, è stato messo nelle due versioni, quella per windows e quella per ms-dos.

Da winword 2003 per fare la conversione in txt per windows si può fare ALT+FA, scegliere “testo normale” nel “Tipo file”, e poi scegliere la “Codifica testo” come “Windows (predefinito)”, oppure si può fare “copia e incolla” di tutto il volume con CTRL+(Tn)5, CTRL+C, poi copiare tutto su Notepad con CTRL+V e salvarlo con la codifica Ansi.

Parimenti da windword 2003 si può fare anche la conversione in txt con i caratteri speciali nel formato per ms-dos. Questo non lo si può fare con il copia incolla, ma si può farlo con ALT+FA, scegliere “testo normale” nel “Tipo file”, e poi scegliere la “Codifica testo” come “MS-DOS”.

Il discorso è un po’ diverso se si è in openoffice. Non c’è nessun problema per salvare il file in formato txt, con la codifica dei caratteri per windows. Si può fare: ALT+F, “Salva con nome”, scegliere “Testo (.txt)” in “Salva come”, oppure “copia e incolla” di tutto il volume con CTRL+A, CTRL+C, poi su Notepad fare CTRL+V e salvarlo con la codifica Ansi.

Il punto è che openoffice non salva con la codifica dei caratteri speciali nel formato per ms-dos. Per cui, se il volume è stato scritto con openoffice, oppure se è passato su questo programma per i problemi visti sopra, allora è necessario utilizzare una delle varie utility disponibili per convertire il volume dal formato txt per windows a quello txt per ms-dos.


Raffaello Belli